Gli stati europei non cedono la “sovranità”, che appartiene al popolo. Chiariamo il punto

E’ davvero preoccupante e surreale sentir discutere di “cessione di sovranità” da parte dello stato all’UE.  (nel mio libro “il ricatto dei mercati” spiego bene perchè e quali sono i limiti dell’adesione ai trattati europei e internazionali).

Come riportato nel mio libro “Il ricatto dei mercati”, senza sovranità uno stato non può essere considerato tale, e non potrebbe nemmeno essere riconosciuto in tal senso nella comunità internazionale.

E’ vero che gli stati prendono parte ad accordi che “limitano” in ambiti circoscritti l’esercizio della sovranità – così come accade con l’adesione all’UE – ma si tratta di manifestazioni di processi reversibili, proprio perchè a “titolo originario” la sovranità può appartenere solo allo Stato che ha una sua Costituzione da (far) rispettare.

Uno Stato deve essere dotato  di un apparato di governo che eserciti le sue funzioni, di governo appunto, nel rispetto dell’assetto democratico interno costituzionalmente garantito.

Quando ci lasciano intendere che a prescindere dal risultato elettorale il programma politico deve essere sostanzialmente quello dettato da organizzazioni internazionali – qual è l’UE, la Troika, il FMI o non meglio deintificati “mercati” – ci stanno praticamente dicendo che il nostro voto non conta nulla, che la democrazia è un bluff. Questo dovrebbe preoccuparci parecchio.

Che ci piaccia o no, il possibile governo targato “Lega-M5s” deve essere messo nelle condizioni di potere attuare il proprio programma, e se ciò non accade il problema è di tutti, significa che non contiamo più nulla.

Questo ed altro ancora nel mio intervento:

(nel prossimo affronteremo il tema dei rischi insiti in un generale livellamento veso il basso delle retrinuzioni con l’introduzione del “salario minimo legale”)

Pubblicato da Lidia Undiemi su venerdì 18 maggio 2018

PDF24    Invia l'articolo in formato PDF   

About the Author

Lidia Undiemi
Esperta in materia di tutela dei lavoratori nelle trasformazioni di impresa. Dottore di ricerca in Diritto dell'Economia, dei Trasporti e dell'Ambiente. Titolo conseguito presso l'Università degli Studi di Palermo nell'aprile del 2010. Attualmente non ho alcun incarico all'Università di Palermo, continuo comunque ad impegnare gran parte del mio tempo in studi giuridici ed economici. Ho pubblicato un libro "Il ricatto dei mercati" che contiene una indagine sulla nuova governance economia europera ed internazionale, e sulle trasformazioni del mondo del lavoro nell'era della finanza. Sono autrice di pubblicazioni scientifiche, di cui l'ultima pubblicata nelle rivista scientifica di diritto del lavoro "Variazioni su Temi di Diritto del Lavoro" dal titolo "Trasferimento di parte d’azienda, appalti e collegamenti societari: complessità della realtà e nuove sfide interpretative". Ho realizzato un progetto scientifico e politico contro la crisi dell'economia reale e dei posti di lavoro causata dalla speculazione finanziaria. Credo nella ricerca come principale strumento principale di difesa contro derive autoritarie.

1 Comment on "Gli stati europei non cedono la “sovranità”, che appartiene al popolo. Chiariamo il punto"

  1. mariano mario alteri | 19 maggio 2018 at 12:33 | Rispondi

    …..che il grave disagio sociale nasca dal troppo denaro ammucchiato in mani sbagliate e’ ormai a conoscenza di moltissimi cittadini , ……la cosa che rilevo è che : TUTTI VOI che impaginate-sottolineate-tale disgrazia , parlate solo delle conseguenze che si verificano per le anomalie istituzionali , ………..ma non prevedete mai un contraddittorio con chi vi legge !…..l’accusa senza contraddittorio rimane sterile , poco efficace per AGGREDIRE LA CAUSA SCATENANTE , ….chi può!…. ne tenga il dovuto conto .

Leave a comment

Your email address will not be published.


*


cinque × 1 =