L’outsourcing che precarizza il lavoro: serve un dibattito politico

In un periodo caratterizzato da un imponente smantellamento dei diritti dei lavoratori e da una modifica strutturale delle relazioni industriali, l’indagine politica rappresenta una iniziativa di estrema importanza per la formulazione di soluzioni normative che possano aumentare il potere contrattuale dei lavoratori rispetto all’espandersi del potere delle multinazionali.

L’analisi condotta nel campo dell’outsourcing e delle cd. societarizzazioni mostra una tendenza generalizzata all’uso distorto di strategie commerciali e societarie che hanno come scopo prioritario quello di ridurre le tutele economiche e normative dei lavoratori. Il fenomeno ha una portata enorme, e riguarda tutti i settori produttivi strategici dell’economia.

I lavoratori hanno una grande consapevolezza del problema, e tentano di reagire nei modi più svariati: dalle cause legali alle proteste a mezzo stampa, passando per lo scambio di informazioni tra gruppi autorganizzati.

Ho condotto studi scientifici sul campo, frutto di un intenso lavoro universitario e di un’analisi della realtà in atto fianco a fianco con i lavoratori.

La normativa vigente, sia a livello nazionale che comunitario, non riesce a cogliere, e dunque ad arginare, l’impatto devastante che la manifestazione patologica dell’outsourcing e delle societarizzazioni ha sulla vita dei lavoratori, e più in generale sul sistema socio-economico.

Le soluzioni esistono, manca la sintesi politica.

PS In questo sito troverete numerosi articoli di approfondimento, mentre nel libro “Il ricatto dei mercati” una indagine approfondita e le proposte normative.

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