Ancora cessioni di rami d’azienda, adesso tocca ai dipendenti “HP”: cosa c’è da sapere

Il 19 settembre 2016 Assolombarda comunica alle OO.SS. (qui disponibile in comunicato sindacale FIOM FIM UILM Coordinamento Nazionale RSU HP ES Italia) l’intenzione di due società del gruppo HP di procedere a ben due cessioni di ramo d’azienda che coinvolgono 659 lavoratori, che avverrano il 1° gennaio 2017.

La cessione del ramo “ES” (attività di “Enterprise Services”) da Hewlett-Packard Italiana S.r.l verso HPE Services Italia S.r.l. per 275 lavoratori.

La cessione di ramo di azienda da Hewlett-Packard Customer Delivery Services S.r.l. verso ES Field Delivery Italia S.r.l. per 384 lavoratori.

Ancora non sono disponibili ulteriori dettagli, si attendono sviluppi, ma già i sindacati esprimono le proprie perplessità.

Com’è noto, il trasferimento di dipendenti dai una società ad un’altra società in conseguenza di una cessione di ramo d’azienda avviene secondo la disciplina sancita dall’art. 2112 c.c., che da un lato stabilisce il mantenimento senza soluzione di continuità del contratto di lavoro e dei diritti acquisiti, ma dall’altro non consente ai lavoratori di restare alle dipendenze della cedente. Il trasferimento ex art. 2112 c.c. avviene infatti senza il loro consenso.

Ne deriva che qualora i lavoratori vogliano opporsi alla cessione devono ricorrere in giudizio per chiedere la disapplicazione dell’art. 2112 c.c., che rappresenta una eccezione rispetto alla regola generale contenuta nell’art. 1406 c.c. che dà invece rilievo al consenso della controparte in caso di cessione del contratto.

In tal caso, i lavoratori interessati dovrebbero dimostrare che il ramo d’azienda non possiede i requisiti descritti nell’art. 2112 c.c., ossia l’assenza di preesistenza e autonomia funzionale della parte di attività da trasferire. Elementi indicativi della genuinità dell’operazione.

E’ evidente che la esternalizzazione ha un impatto rilevate sul destino lavorativo dei dipendenti coinvolti nell’operazione traslativa, ed è per tale ragione che è estremamente utile che essi conoscano il quadro normativo delle tutele di riferimento, i possibili rischi e le eventuali azioni da intraprendere se si ritiene opportuno ostacolare il trasferimento.

Per potere esprimere considerazioni sulle cessioni “HP” è necessario attendere ulteriori sviluppi. Nel frattempo si indica di seguito un articolo di approfondimento sul tema (nel sito si trovano approfondimenti su casi concreti).

Lavoratori, appalti, trasferimenti e societarizzazioni: cosa c’è da sapere

Lidia Undiemi

Esperta in materia di tutela dei lavoratori coinvolti nei processi di outsourncing e societarizzazioni

 

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