I rischi per l’Europa dello “Stato di eccezione” dopo gli attentati di Parigi

Vi ripropongo l’analisi dei rischi che corre la democrazia con lo “Stato di eccezione” (o di “emergenza”). Nel 2013 tale strumento politico, di per se stesso privo di limiti definiti, fu invocato dal premier Letta in piena crisi dell’Eurozona.

LO STATO DI ECCEZIONE (clicca per leggere l’articolo)

Per reagire agli attentati terroristici di Parigi, il presidente Hollande ha intenzione di chiedere una estensione dello “stato di emergenza” per altri tre mesi.

Cosa ci attende? Difficile saperlo, ma una cosa è certa: lo “stato di eccezione” non ha limiti definiti.

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About the Author

Lidia Undiemi
Esperta in materia di tutela dei lavoratori nelle trasformazioni di impresa. Dottore di ricerca in Diritto dell'Economia, dei Trasporti e dell'Ambiente. Titolo conseguito presso l'Università degli Studi di Palermo nell'aprile del 2010. Caporedattore della rivista scientifica di Diritto dell'Economia, dei Trasporti e dell'Ambiente - GIURETA (www.giureta.unipa.it). Attualmente non ho alcun incarico all'Università di Palermo, continuo comunque ad impegnare gran parte del mio tempo in studi giuridici ed economici. Per tale ragione, preferisco essere definita semplicemente studiosa di diritto ed economia. Ho realizzato un progetto scientifico e politico contro la crisi dell'economia reale e dei posti di lavoro causata dalla speculazione finanziaria. Il mio impegno politico gratuito in difesa dei lavoratori e contro la speculazione è iniziato nel 2008 (parallelamente al corso di dottore di ricerca) e finirà soltanto quando tale piaga sociale sarà eliminata. La ricerca e la conoscenza sono le "armi democratiche" più temute dai tiranni.

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