Progetto politico e scientifico contro gli oligopoli economici e finanziari

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PRESTO UNA NUOVA VERSIONE PIU’ AMPIA E ORGANICA RICCA DI AGGIORNAMENTI

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ll grande bluff dei sistemi economici e sociali moderni:

gruppi di società, collegamenti societari e il c.d. gioco delle scatole cinesi

(Proposta di legge contro la crisi e lo sfruttamento del lavoro)

VERSIONE COMPLETA: CLICCA QUI.

NON E’ CONSENTITO L’USO POLITICO DELLA PROPOSTA DI LEGGE E DELLO STUDIO SENZA ESPRESSA AUTORIZZAZIONE DA PARTE DELL’AUTORE, CHE COMPRENDE L’ACCETTAZIONE DI UN PROGETTO DI ATTUAZIONE POLITICO-ISTITUZIONALE SECONDO QUANTO SUCCESSIVAMENTE CONCORDATO.

Questo lavoro è il frutto di tanti anni di sacrifici, un atto dovuto, un omaggio per il nostro paese e per le persone che stanno subendo, loro malgrado, i soprusi di un potere sempre più aggressivo e conscio del fatto che l’oppressione di un popolo necessita dell’uso sapiente del diritto.

Il principale campo di battaglia su cui si gioca il futuro della nazione e del resto d’Europa è quello della conoscenza economica e giuridica, un patrimonio dal valore inestimabile che deve essere collettivizzato e non chiuso in una cassaforte al solo fine di essere utilizzato per scopi di arricchimento personale, peccato immortale di cui si sono macchiati moltissimi intellettuali italiani che hanno venduto il proprio sapere per una manciata di consulenze d’oro, pur sapendo che così facendo avrebbero segnato un destino nefasto per milioni di persone. Nessuna bomba o carro armato, solo “diritto”.

Lo scopo di questo progetto è quello di segnare un punto di svolta rispetto a questo percorso degenerativo che sembra inarrestabile.

L’unione degli studi giuridici ed economici accompagnati da un costante lavoro sul campo a sostegno dei lavoratori coinvolti in grandi e complesse vertenze mi ha consentito di assumere una visione piuttosto chiara dei principali meccanismi giuridici che stanno alla base del fallimento dei mercati “reali” e del crollo dell’occupazione. A mio parere, la ricerca scientifica nei campi dell’economia e del diritto si appresta a varcare dei confini oltre i quali l’evoluzione di entrambe le discipline dipende dalla capacità di dialogo e di interazione fra coloro a cui è affidato il compito di farle progredire.

Questo progetto rappresenta un pezzo fondamentale della mia vita, probabilmente il più importante perché mi ha fatto comprendere sino in fondo il senso del “noi”, di quanto sia piccolo il potere dei soldi di fronte al benessere della collettività. Una persona a me molto cara sostiene che “le cose migliori sono quelle che non si comprendono”. Io non riesco tutt’ora a capire dove abbia potuto trovare la forza per realizzare tale contributo, di cui oggi intravedo il punto di arrivo anche se non riesco a carpirne l’origine. Esso rappresenta la sintesi di un percorso a cui ho dedicato gran parte del mio tempo, un impegno gratuito che ha richiesto non poche privazioni e scelte difficili che mi hanno tuttavia donato la libertà di essere quel che volevo essere.

Ci vorrà un po’ di tempo affinché altri possano comprenderne l’importanza, probabilmente molti incontri di presentazione e sicuramente una rappresentanza politica all’altezza della situazione per storia e “pulizia”.

Guida alla lettura

Il progetto è composto alcune proposte di modifica legislativa accompagnate da una relazione di presentazione e una sintesi degli studi scientifici condotti prevalentemente durante il corso di dottorato di ricerca.

Per coloro che volessero approfondire gli aspetti giuridici del fenomeno che si intende regolamentare si consiglia di leggere la tesi di dottorato dell’autrice.

Nei testi delle varie sezioni è possibile trovare dei collegamenti ipertestuali su altro materiale.

E’ stata realizzata una presentazione schematica al fine di facilitarne la comprensione. Si badi bene, alcuni casi concreti sono stati citati al solo fine di mettere in evidenza determinati meccanismi che sono di per sé leciti, anche se discutibili dal punto di vista politico. Non si entra in alcun modo nel merito degli eventuali risvolti delle vicende. A tal fine si consideri inoltre che tale presentazione è aggiornata al 19-09-2011.

Se ritenete necessario fornire aggiornamenti e/o correzioni utili scrivete a li.undiemi@gmail.com.

Copyright

Questa opera (comprese le proposte di modifica legislativa) è coperta da copyright. E’ consentita la riproduzione per fini esclusivamente informativi adottando le seguenti regole:

– breve presentazione con citazione dell’autore.

– rinvio alla fonte originaria per la lettura del testo completo.

Al fine di evitare distorsioni, strumentalizzazioni per scopi di “arricchimento elettorale” e operazioni di depotenziamento l’uso politico del progetto richiede una esplicita autorizzazione da parte dell’autore. Anche in questo caso è da ritenersi obbligatoria la citazione dell’autore e il rinvio alla fonte originaria.

 

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About the Author

Lidia Undiemi
Esperta in materia di tutela dei lavoratori nelle trasformazioni di impresa. Dottore di ricerca in Diritto dell'Economia, dei Trasporti e dell'Ambiente. Titolo conseguito presso l'Università degli Studi di Palermo nell'aprile del 2010. Caporedattore della rivista scientifica di Diritto dell'Economia, dei Trasporti e dell'Ambiente - GIURETA (www.giureta.unipa.it). Attualmente non ho alcun incarico all'Università di Palermo, continuo comunque ad impegnare gran parte del mio tempo in studi giuridici ed economici. Per tale ragione, preferisco essere definita semplicemente studiosa di diritto ed economia. Ho realizzato un progetto scientifico e politico contro la crisi dell'economia reale e dei posti di lavoro causata dalla speculazione finanziaria. Il mio impegno politico gratuito in difesa dei lavoratori e contro la speculazione è iniziato nel 2008 (parallelamente al corso di dottore di ricerca) e finirà soltanto quando tale piaga sociale sarà eliminata. La ricerca e la conoscenza sono le "armi democratiche" più temute dai tiranni.

3 Comments on "Progetto politico e scientifico contro gli oligopoli economici e finanziari"

  1. Lidia sei GRANDE! Una delle poche persone vere !!!

  2. Salve dott.ssa Undiemi,

    ho letto con molta attenzione la Sua ricchissima proposta di legge (la versione completa) e
    la trovo piena di spunti interessanti, oltreche molto condivisibile negli obiettivi.

    Nello specifico, a pag 7 evidenzia come le lobbies riescano (gia oggi) a gestire “a distanza” i
    settori strategici nazionali.

    Provo a collegare questo aspetto, peraltro di estrema rilevanza per la politica economica e il futuro di questo paese, con l’uscita dell ITalia dall euro (che Lei suggerisce).

    Crede che uscire dall euro rafforzi queste lobbies oppure le riduca?

    Piu concretamente: se l’Italia esce dall euro, per gli investitori stranieri (non solo le holding italiane esterovestite) le ns aziende (non solo quelle strategiche) saranno a prezzi da saldo (- 40% ?)?? la sovranita monetaria aumenterebbe, ma la sovranità “effettiva”?

    Rischieremmo insomma di perdere le imprese piu strategiche (peraltro svendendole), con tutte le gravissime conseguenze che questo comporta.

    E’ un rischio che ci conviene correre? che possiamo fare per evitarlo? blocchiamo il movimento di capitali? (e Bruxelles lo consente?)

    Infine, ho notato che Le sta a cuore la tutela del lavoro per evitarne lo sfruttamento.
    Crede che svalutando i salari lo si tuteli? (lo chiedo senza ironia)

    La saluto con molta stima
    M

  3. Gentile Dottoressa, vorrei sapere se intende fare presentare la sua proposta di legge al M5S. Ritengo inoltre opportuno che il suo orientamento eterodosso in politica economica e i suoi articoli trovino adeguata accoglienza presso gli economisti di importanti siti come “Economia e Politica”, “Keynes Blog” e “Sbilanciamoci”.
    Cordiali Saluti

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