Già tutto deciso: PD e PDL uniti per il governo dell’austerità targato MES/OMT

PD e PDL hanno già autorizzato 20 anni di austerità proposti da Mario Monti durante il precedente governo tecnico in nome e per conto dell’Europa. E’ tutto deciso, facciamocene una ragione prima che sia troppo tardi. Giusto qualche accenno. Da un lato i vincoli del Fiscal Compact, consolidatisi attraverso la riforma costituzionale del pareggio di bilancio, impongono un piano di rientro dal debito stimabile in decine di miliardi di euro l’anno per due decenni, più di dieci volte l’incasso dell’IMU sulla prima casa. Dall’altro, invece, l’adesione dell’Italia all’organizzazione finanziaria ESMla cui quota ammonta a 125 miliardi di euro in 5 anni. Tenete bene a mente questo nome, ce lo hanno presentato come fondo “salva-stati”, in realtà rappresenterà il nuovo governo unico di PD e PDL. Ve lo spiego subito. Foglie di fico a parte, vi sono elementi certi per ritenere che la crisi in cui versa l’Italia, aggravata dai vincoli europei, sfoci nella richiesta “forzata” di aiuti all’organizzazione ESM la cui concessione è subordinata al rispetto di “condizioni rigorose” (vedi Grecia-Troika). In Spagna hanno già utilizzato il fondo per salvare le banche con i soldi dei cittadini. Tutto questo con la “benedizione” di Mario Draghi disposto ad attivare il piano OMT, ossia l’acquisto illimitato di titoli pubblici sul mercato secondario (ma ci conviene?) a patto che l’Italia rispetti le condizioni targate ESM.

L’austerità sarà l’unico punto dell’agenda politica del governo ESM-OMT/PD-PDL. Badate bene, è stato il Parlamento durante la precedente legislatura ad avere autorizzato la ratifica dei suddetti trattati.

A questo punto mi chiedo e vi chiedo: Schifani è il problema e Grasso è la soluzione visto che entrambi appartengono al partito unico dell’austerità? Vi invito intanto a leggere il trattato ESM  e a visionare il materiale informativo presente in rete, questo è l’inizio di una lunga battaglia, forse l’ultima della guerra.

Grasso o Schifani? E’ arrivato il momento di porsi le domande giuste.

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About the Author

Lidia Undiemi
Esperta in materia di tutela dei lavoratori nelle trasformazioni di impresa. Dottore di ricerca in Diritto dell'Economia, dei Trasporti e dell'Ambiente. Titolo conseguito presso l'Università degli Studi di Palermo nell'aprile del 2010. Caporedattore della rivista scientifica di Diritto dell'Economia, dei Trasporti e dell'Ambiente - GIURETA (www.giureta.unipa.it). Attualmente non ho alcun incarico all'Università di Palermo, continuo comunque ad impegnare gran parte del mio tempo in studi giuridici ed economici. Per tale ragione, preferisco essere definita semplicemente studiosa di diritto ed economia. Ho realizzato un progetto scientifico e politico contro la crisi dell'economia reale e dei posti di lavoro causata dalla speculazione finanziaria. Il mio impegno politico gratuito in difesa dei lavoratori e contro la speculazione è iniziato nel 2008 (parallelamente al corso di dottore di ricerca) e finirà soltanto quando tale piaga sociale sarà eliminata. La ricerca e la conoscenza sono le "armi democratiche" più temute dai tiranni.

52 Comments on "Già tutto deciso: PD e PDL uniti per il governo dell’austerità targato MES/OMT"

  1. Venti anni??? Sono troppi sarò’ troppo anziana ….abbattiamo subito Monti (politicamente)vai in pensione e chiudila qui!!!

  2. felice brunetto | 18 marzo 2013 at 15:13 | Rispondi

    sarebbe meglio chiamare le cose come stanno,fondo salva stati,si dovrebbe chiamare fondo salva banche!!!

  3. Ispa (Lidia) dixit, … in tempi (passati e molto) non sospetti !

  4. Luigi Mancuso | 18 marzo 2013 at 15:27 | Rispondi

    Certo che Grasso non è la soluzione. Ma se le cose stanno come dici, non sarà possibile uscire dalla strada imboccata ed il M5S potrà solo dire ve lo avevo detto. Mi sembra una rassegnazione sconsolante. Abbiamo votato M5S per trovare un modo ragionevole e pacifico per rimediare agli errori degli altri, non per trovare la conferma che sono stati commessi portandoli alle estreme conseguenze. Gli eletti a 5S hanno il dovere di operare per evitare ulteriori conseguenze, non di stare a guardare che il disastro si compia.

    • roberto polidori | 18 marzo 2013 at 16:06 | Rispondi

      La penso esattamente come te.

      • Antonino Saladino | 18 marzo 2013 at 21:29 | Rispondi

        Il problema è che per uscire dai trattati europei occorre uscire dalla UE, il “Fondo Salva Stati” non prevede altre condizioni di uscita, ovviamente. Ma per fare questo occorre il 51% dei voti degli italiani. Lo raggiungerà a giugno? Per come stanno andando le cose, anche se è difficile, è possibile!

        • Bisogna vincere a tutti i costi ragazzi io ho 62 anni e sono pronto lottare x il futuro dei miei figli e nipoti , dobbiamo essere tutti noi convincenti verso gli altri che ancora hanno paura del movimento , che sono inesperti ecc.. ecc.. , abbiamo visto cosa hanno fatto gli esperti e i tecnici del cazzo , per vincere bisogna crederci e questa deve essere la volontà di tutti i Cittadini che vogliono veramente cambiare il nostro paese e convincere chi ancora sta dentro il guscio x paura e viltà , non è + concepibile che si voti ancora Berlusconi , Bersani , Renzi , Casini e peggio Monti , è PURA FOLLIA . Io penso che è davvero l’ultima spiaggia che abbiamo , perchè dopo viene soltanto ……………………, a buon intenditore .

          • Gioacchino | 30 marzo 2013 at 11:08 |

            Dillo chiaro senza indugi : LA RIVOLUZIONE O LA MORTE DELL’ITALIA E DI CONSEGUENZA DEGLI ITALIANI

        • Possiamo farcela,se ognuno di noi diffonde il messaggio, alla fine la gente comprenderà la grande truffa e si riverserà in massa alle urne per uscire dall’euro e dall’UE.
          A modo mio posso aiutare in questo semplice modo: stampo quanto scritto da LIDIA UNDIEMI e faccio girare nei bar, alle poste, nei negozi, e in ogni altro luogo che possa raccogliere persone, gente.
          Facciamolo tutti insieme oltre che sulla rete, anche in maniera più tradizionale e vedrete che alla fine avremo un’oceano di gente pronti a dire no a tutto questo!

    • Giuseppe Paviglianiti | 18 marzo 2013 at 16:09 | Rispondi

      Mi scusi Luigi, forse non si è reso conto che l’italia è già fallita. Un paese che non produce ricchezza non puo pagare i debiti. é Come una Azienda che non produce, come puo pagare le spese di Gestione interne, operai, Materie prime, ecc…, se non vende i prodotti che produce.

      pultroppo,
      L’uomo a creato il Sistema Finanziario, produttivo ecc…, è l’uomo lo deve Cambiare.
      In questo pianeta non ci siamo solo NOI che decidiamo della nostra vita con le regole che ci siamo fatte.

      1) Lo STATO Italiano deve abbassare i costi di Gestione interna e della Politica.
      2) La Banca D’italia deve tornare sotto il controllo della Stato Italiano Sovrano, ma è mai possibile che un stato va alla BCE a portere una Cambiale di €.10.MLD (debito Publico), per farsi stampare dei Soldi, Nostri, è ci fanno pagare pure 1%, e una cosa pazzesca. ecc….
      3) Lo STATO stamperà Denaro sulla Sua Reale Ricchezza Interna, che produrrà.

      Penso che ci sarà una Guerra tra poveri spaventosa.

      • Matteo Scarpa | 27 marzo 2013 at 21:15 | Rispondi

        Però una parte dell’interesse torna indietro all’Italia tramite la Banca d’Italia ( quota partecipativa Bce) dal reddito dalla circolazione di banconote ( reddito da signoraggio per intendersi).Pensa ad ogni stato che partecipa nella bce, si percepisce anche dai loro interessi.

    • Anch’io la penso come te

    • non esistono punti di”rassegnazione” nel programma del M5S, ma al contrario è esplicita la volontà di ridiscutere i trattati ed i vincoli imposti dalla politica scellerata Monti-PD-PDL. Il vero problema (che non deve cmq essere scusante per la rassegnazione, ma al contrario stimolo per una durissima opposizione)è che il governo che si appresta a nascere sarà ancora targato PD-Monti e “PDL mascherato”. un altra nota a quanto Lei ha scritto: il M5S non aspira a tricerarsi dietro i “ve lo avevo detto” ma al contrario sta continuando a rendere evidente che questa è la realtà, in modo che i cittadini (votando) impediscano (finchè siamo a tempo)alla politica scellerata di distruggere il paese. Sembra invece che questo messaggio non sia credibile per molti (lei compreso), tuttavia essendo in democrazia le scelte di governo andranno in un altra direzione ed al M5S resta il compito di opporsi alle determinazioni devastanti che compongono lo scenario descritto da L.Udiemi e ricostruibile nel dettaglio con una semplice verifica di fonti non mediate ed indipendenti. Starà a noi non ascoltare gli struggenti e rabbiosi richiami dell’allegra brigata che si appresta a governarci, riempiendo tv e giornali (che controlla) di delegittimazioni verso chi li si oppone.

    • Io penso che già era tutto deciso da tempo,al m5s non faranno fare nulla,è stato chiaro quando non gli è stata assegnata alcuna carica politica

  5. magni daniele | 18 marzo 2013 at 15:37 | Rispondi

    sono d’accordo dottoressa le decisioni vere sono queste,l’economia ha fagocitato la nazione è un dato di fatto,la politica senza copertura finanziaria è solo chiacchiericcio da bar,e con questi trattati in agguato è chiaro che verremo smantellati.
    vorrei però richiamare l’attenzione sul fatto che può apparire meramente stilistico ma che in realtà può divenire dirimente in momenti di vero stress:vengo e mi spiego,le regole non possono essere eluse o adattate,è importante che i deputati e i senatori siano consapevoli del fatto che sono costantemente controllati,devono capire di avere delle responsabilità.
    se quel casino fosse stato combinato in un momento,come potrebbe avvenire,di decisioni vitali,ad esempio nell’abito del’attuazione del MES si arriverebbe,la si,ad una spaccatura del movimento,è meglio fare chiarezza ora che le danze non si praticano sulla vita dlle persone più tosto che in momenti ben più topici,che come lei mi insegna arriveranno a breve.
    il problema è:
    forma è sostanza,se eludiamo la forma non riusciremo a essere pregnanti in momenti in cui ci daranno tutti a dosso:immagini cosa accadrà quando contesteremo il fiscal compact,cos dovremo sentirci dire,i ragazzi devono sapere che gli attivisti sono buoni e cari ma non tollereranno colpi di testa,proprio in virtù del momento drammatico che ci approntiamo ad affrontare.
    questo almeno è il mio punto di vista.

  6. Benedetto Mercuri | 18 marzo 2013 at 17:12 | Rispondi

    Lo sappiamo bene del teatrino che hanno messo in piedi dall’agosto 2011 sia la BCE che mamma Europa, con la partecipazione di tutti i nostri ex parlamentari. Stiamo continuamente informando tramite post,specialmente la Dottoressa, che stimo ed apprezzo,tutti quelli che hanno voglia di sapere,ma a questo punto che si fa per rendere di dominio pubblico la tematica? La sceneggiata sta continuando ad andare avanti senza soste, ci preoccupiamo delle riforme che non sono altro la continuazione del sistema, un sistema di cui ne abbiamo assorbito tutte le proteine. Ci vorrebbe un anno di discussione, se basta, per far capire l’imbroglio che hanno messo in piedi le lobby finanziarie, ai danni dei popoli,
    http://www.ecb.int/press/pr/date/2001/html/pr011206_1.it.html (documento BCE signoraggio) mentre si parla, fino all’esaurimento, di evasori che provocano danni alla società. Se i stati recuperassero le tasse, dovute al reddito di Signoraggio, altro che debito pubblico, si parlerebbe di CREDITO PUBBLICO.

  7. Antonio Longo | 18 marzo 2013 at 21:22 | Rispondi

    Sono molto preoccupato sul prossimo futuro della nostra economia. La dott.sa Lidia Undiemi già da diverso tempo, assiame ad altri economisti, ha evidenziato i problemi a cui siamo esposti attraverso il trattato relativo al Fiscal Compact e all’adesione al Meccanismo europeo di stabilità (fondo salva Stati e banche). A mio modesto avviso 2 potrebbero essere le strade da intraprendere per la soluzione di ciò che ci aspetta.
    1) “uscita” dall’euro dato la gestione dell’attuale nostra moneta è stata deleteria. La “moneta” in se stessa serve principalmente come mezzo di pagamento (una delle 4 funzioni) per agevolare gli scambi e non per creare gravi problemi ad intere nazioni.
    2) ridiscussione di tutti i vincoli che stanno “stritolando” la gran parte delle economie dell’area Euro.
    Personalmente non vedo altre soluzioni e purtroppo non vedo neanche una classe politica italiana che abbia consapevolezza di ciò che ha approvato a luglio 2012.

  8. Proviamo a sostituire le parole Casta, PDl, Berlusconi, Inciuci con EUROZONA, NEOMERCANTILISMO-IPERLIBERISTA, ELITÈ DI TECNOCRATI, SOVRANITÀ MONETARIA? Vogliamo veramente iniziare a capire CHI gestisce OGGI VERAMENTE le nostre vite? Invece di farci continuamente abbindolare dalle anime belle alla Luttazzi/Guzzanti/Santoro/Travaglio/Grillo che non dicono un fico secco sulle reali cause dell’economicidio in atto, e ci dirottano attraverso l’arma d’informazione di massa piu’ potente al mondo (Internet) verso dei binari morti completamente inutili? Seguendoli ci si incammina verso un’eutanasia meno dolorosa, ma pur sempre che ci condurra’ alla fine dello stato di diritto. Questa gente, piu’ o meno consapevolmente, viene utilizzata dal VERO POTERE con la funzione di Gatekeeping. Sono delle valvole di sfogo che fanno detonare la nostra rabbia e il nostro malcontento attraverso un indignazione completamente inutile, ed addirittura nociva, perche’ totalmente frustrante ed ineffettuale. Il sistema lo si cambia capendo chi comanda veramente e studiando la via per piantare nel cuore della macchina del vero potere sopracitato una bomba all’idrogeno potentissima chiamata “Sovranità monetaria e Spesa a deficit positivo per il 99 percento della popolazione”. Il popolo non ha mai avuto in mano quest’arma contro il tiranno. Ora ce l’ha e si chiama “Mosler Economics Modern Money Theory”.
    http://giornalisticoraggiosi.dyndns.info/root/index.php/storia-economia/

    • carlo saverio carlotta | 26 marzo 2013 at 18:39 | Rispondi

      La MMT non è la soluzione, ed è persino limitata come analisi, vai sul Blog di Domenico De Simone e trovi ben altra analisi…A partire dal REDDITO DI CITTADINANZA UNIVERSALE…e poi come ci si organizza? A partire dal presente cosa fare?
      Leggi i testi e gli articoli sul blog di De Simone.
      Ciao
      Carlo Saverio

  9. Cara Lidia, penso che non dobbiamo perdere un minuto e fare ciò che si può fare. Innanzitutto spiegare agli italiani che a Cipro la Trojka concede miliardi alle banche per salvarle dalla bancarotta, ma allo stesso tempo danneggia fortemente i cittadini, sottraendo a tutti coloro che hanno un libretto di risparmio una quota del 6,75%. E devono anche ringraziare cha la quota sia così bassa, inizialmente Schauble e la Lagarde avevano chiesto il 40%.
    Vogliamo che questo accada anche in Italia? o in Spagna, o in Portogallo?
    Cosa possiamo fare per impedirlo? Dobbiamo unirci a livello europeo e non pensare solo al nostro piccolo orticello. E poi dobbiamo pretendere che i nostri nuovi eletti si impegnino su questi punti e non sprechino tempo in inutili discussioni interne.Spero che tu stessa possa dare una mano al M5S affinché faccia una battaglia importante affinché l’ESM non venga mai usato, sarebbe disastroso per i cittadini italiani.

  10. Gli acquisti di titoli del debito pubblico sul mercato secondario potrebbe farli anche Bankitalia, esattamente come fa la Buba, ma non li fa. Dovremmo chiederne conto ai responsabili di Bankitalia e della BCE. I tedeschi hanno trovato un trucchetto davvero interessante per aggirare il divieto, imposto alle Banche centrali dal trattato di Maastricht, di acquistare titoli del debito pubblico sul mercato primario, così che i tassi siano decisi dal “mercato”, ovvero dagli acquirenti istituzionalmente autorizzati alle aste del mercato primario. Il trucco consiste nel fatto che la Buba fa da “detentore” dei titoli di stato tedeschi che non vengono collocati sul mercato primario al tasso deciso dalla Finanzagentur (l’agenzia che colloca i titoli di stato tedeschi sul mercato). All’asta di novembre scorso, sono stati collocati sul mercato primario circa 4 miliardi di euro e uno è rimasto non collocato poiché i tassi offerti erano troppo alti a giudizio della Finanzagentur. Questo miliardo residuo è rimasto “depositato” (sic!) presso la Buba che ha atteso condizioni favorevoli del mercato secondario per collocarli. Morale, li ha comprati la stessa Buba, poiché nessuno vieta alle Banche centrali di intervenire sul mercato secondario. Con questo bel giochetto, i tassi tedeschi rimangono sempre bassi, mentre quelli dei paesi che non lo fanno sono soggetti alle pressioni speculative, rispetto alle quali non c’è alcuna difesa. Perché Bankitalia non lo fa? Perché altrimenti, smetteremmo di rifinanziare le banche tedesche e francesi che sono piene di titoli italiani, greci e spagnoli e pure di derivati americani che valgono meno della carta straccia (perché sono virtuali). Nonostante diversi ambienti finanziari abbiano denunciato questo trucco truffaldino, l’eco politica della questione è stata pari a zero. Ma non c’era da dubitarne, visto che i politici sono servi dei banchieri. Questo è un articolo in cui il meccanismo è spiegato in maniera chiara ed esauriente: http://icebergfinanza.finanza.com/2012/01/05/aumento-unicredit-e-germania-bund-la-mano-invisibile-della-bundesbank/

  11. carlo gugliotta | 19 marzo 2013 at 14:32 | Rispondi

    w la sovranità monetaria popolare, l’unica salvezza allo strapotere della BCE privata.
    quando avverrà , e dobbiamo tutti batterci per questo,metterà fine a una tassazione ingiusta ai cittadini e permetterà una vita più spirituale agli esseri umani, meno legata al potere del denaro.

  12. In parole più comprensibili cosa accadrebbe?

  13. FLAVIO GRIMALDI | 19 marzo 2013 at 16:25 | Rispondi

    POLITICA ITALIANA: L’italia non è in grado di rispettare i trattati europei a livello economico…una soluzione sarebbe quella di uscire dalla moneta unica europea…a giugno bisognerebbe fare un referendum sull’euro…e dopo che il M5S avrà la maggioranza assoluta, si procederà al cambiamento italiano…

  14. Il Fiscal Compact è (finalmente) la parola fine sull’euro, almeno per l’italia. 45 miliardi di euro per 20 anni?? Ma che film hanno visto? NOn li avranno mai dall’italia, è impossibile 🙂
    Chi ha firmato rideva mentre lo firmava, sereni.

  15. Mi dispiace osservare,
    difficilmente riesco a seguirvi vista la mia formazione e credo come me milioni di persone che non sanno un bel niente di tutto questo.Ben venga la vostra informazione e grazie..ma Forse il problema è proprio questo c’e’ una distanza tra il comune cittadino e le Istituzioni cosi’ grande che non si fida piu’ di nessuno e di niente e sa solo che comunque andrà a finire a rimetterci sarà proprio lui, il cittadino comune. ESM? sigle dove si nascondono piani di POTERE chiamati Salva Stati o con altre finalità che si sa bene sono irragiungibili perchè quando si parla di piani ventennali sapete già che i tempi che viviamo sono alla giornata e pensare a 20 anni è solo sperare di esserci che per tutti è già tanto. Quindi non spaventatevi piu’ di tanto ma alimentate le vostre anime ed il vostro coraggio perchè l’uomo comune in silenzo avrà la meglio. Ci risentiamo tra 20 anni..

  16. Pd a Colle proposta governo cambiamento
    Speranza,Bersani Premier e no a larghe intese con il Pdl
    21 marzo, 13:38
    (ANSA) – ROMA, 21 MAR – Il Capogruppo del Pd alla Camera Roberto Speranza ha confermato, durante l’assemblea del gruppo, a quanto si apprende, che oggi Pier Luigi Bersani e i due capigruppo andranno alle consultazioni al Quirinale con la proposta votata in direzione, ovvero ‘un governo di cambiamento’ con Bersani premier e no a larghe intese con il Pdl.http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/politica/2013/03/21/Pd-Colle-proposta-governo-cambiamento_8436768.html

  17. Fuori dall’EURO subito! Fuori dall’Unione Europea subito! L’Europa era un progetto ambizioso iniziato bene ma proseguito MALE MALE MALE! Basta, resettare tutto, tornare alla completa sovranità nazionale ed avere semplici rapporti internazionali con gli altri stati! Ci siamo incontrati ma ora è il momento di dirsi addio! amici come prima ma ognuno per la sua strada!
    Solidarietà con i popoli europei in difficoltà ma di finanziare le banche straniere non ne ho voglia o per lo meno se in cambio devo ricevere macelleria sociale e quei soldi rimangono nelle casseforti delle banche e non alla gente.
    Sono anche disposto a fare sacrifici per i popoli in difficoltà ma soldi per salvare le banche che poi mi strozzano e mi sfilano i soldi di nascosto non ne voglio più sapere.
    Sono italiano e, con tutti i limiti che abbiamo, ne sono fiero e non ho intenzione di diventare tedesco o finlandese o olandese (che fra l’altro non mi sembrano mostrare questa grossa intelligenza nel gestire la crisi in corso, non da ultimo la genialata su CIPRO).
    Se questi paesi hanno dei problemi nei nostri confronti che vadano per la loro strada che non mi offendo.
    Preferisco essere in compagnia di greci, portoghesi, spagnoli e irlandesi.
    NON SI PUO’ MORIRE PER SALVARE UN PEZZO DI CARTA O UN PROGETTO ECONOMICO (PERCHE’ QUESTO E’ L’EUROPA) CHE HA PORTATO SOLO POVERTA’ E UMILIAZIONE.
    Spero tanto che il piano “B” di Cipro sia chiedere aiuto alla Russia così il giochino “EURO” finisce e i cari oligarchi europei smettono di giocare con la pelle della gente.
    Agli accordi di Mastriich, di Lisbona, al Fiscal Compact ed al fondo ESM bisogna dare il giusto valore:
    “pezzi di carta utili per andare….”

    • Sono d’accordo, Daniele, e mi auguro che qualche partito si muova per cercare alleanze coi paesi del sud-europa per portare un movimento anti euro alle prossime elezioni europee.
      Sarebbe fantastico avere un tale movimento transnazionale per cui votare!
      L’alternativa è solo l’astensione.

  18. Siamo arrivati alla frutta, io sono un semplice operaio con la terza media e con alcuni problemi personali che fino al 2006 sono riuscito a gestire dignitosamente; dal 2006 in poi sono in continuo declino e con l’arrivo del sig. monti (lo scrivo in minuscolo xkè non sarebbe degno nemmeno di nomina) il sottoscritto non è più in grado di affrontare codeste problematiche e non solo dato che ora non RIESCO ad arrivare alla seconda settimana del mese con il mio salario; solo con l’aiuto della pensione di mia madre che ha 80 anni riesco a sopperire alle spese di prima necessità e sicuramente nelle mie condizioni si trovano la maggior parte degl’italiani.
    Con questo voglio semplicemente dire che l’ITALIA la stanno UCCIDENDO da quando è stato fatto il patto per il blocco della scala mobile, i nostri politici hanno portato anno dopo anno l’ITALIA nel baratro in cui ci troviamo ora e da dove ora non vediamo un’uscita, ma in realtà l’uscita c’è e non deve spaventarci il fatto di uscire dalla moneta ritenuta una potenza ” EURO “….ITALIANI ricordiamoci che i nostri avi hanno lottato e dato la loro vita per permettere a noi una vita dignitosa e ora noi cosa facciamo!!!! non abbiamo il coraggio di prendere coloro che hanno rovinato l’ITALIA processarli e condannarli e far rimborsare loro tutto l’illecito che hanno rubato agli ITALIANI, dobbiamo rimboccarci le maniche per ricostruire e far ripartire ciò che è nostro…del POPOLO ITALIANO la nostra amata terra.

  19. Cara Lidia,
    Se si guarda all’immediato futuro c’è di che rabbrividire. Gli scenari più foschi non riguardano solo l’economia, ma anche – e forse soprattutto – la democrazia delle istituzioni comunitarie, messa sotto scacco con il pretesto di una crisi che appare sempre più indotta, o esasperata, proprio per imporre (completare) una governance autoritaria e reazionaria. Ne parla senza mezzi termini Jacques Sapir a proposito della crisi cipriota, in questo suo post:
    http://russeurope.hypotheses.org/1065
    e Yanis Varoufakis, un economista non sospettabile di anti-europeismo:
    http://yanisvaroufakis.eu/2013/03/14/lest-we-forget-the-neglected-roots-of-europes-slide-to-authoritarianism/
    […]
    Sono invece stupito, e profondamente rammaricato, dall’insensibilità del M5S sull’argomento, le cui ambiguità e i cui silenzi lasciano interdetti, quasi che non fosse questo per loro il punto fondamentale. Una negligenza (?) che non riesco a spiegarmi.
    Con un due terzi di parlamentari proni ai diktat europei e l’altro terzo che dimostra di considerare trascurabile la questione siamo veramente in un vicolo cieco da cui diventa impossibile uscire.

  20. CRAVERO TOMASO | 24 marzo 2013 at 07:25 | Rispondi

    DOPO AVER VISTO E LETTO IL TUO LAVORO : QUESTE COSE MI DIVENTANO CHIARISSIME E MI CHIEDO ANCHE SE RICHIEDE APPLICAZIONE NELLA LETTURA IL TUO LAVORO MOLTO ESAUSTIVO E COMPLETO : UNA CHIARA FOTOGRAFIA DEL MONDO ECONOMICO DEI GIORNI NOSTRI, MERITEREBBE ESSERE PUBBLICATO . BELLISSIMO E SEMPLICE E CHIARIFICATORE IL TUO VIDEO INTERVISTA CON IL PROFESSOR BAGNAI : VEDENDOLO E FORSE CAPENDOLO MI FIDO MAGGIORMENTE DEL MOVIMENTO 5STELLE !!! E NON DEMORDO : VISTI I SEGNALI : VEDI PAPA VEDI SOCIETA’ E MEDIA ( PURTROPPO NON ANCORA ADEGUATAMENTE INFORMATI ) APPEEZZO E TI AMMIRO PER IL TUO IMPEGNO !!!

  21. -noi nn paghiamo l’un percento sul debito, bensì le banche(che ora è lo0,75) il trattato di lisbona(costituzione europea col titolo cambiato x via di bocciature da referendum di francesi e olandesi) lo vieta! Noi pagheremo poco se cediamo il welfare(vedesi germania) pagheremo tanto resistiamo ovviamente fino al cedere(vedi grecia 18% e ora regala le sue isole x lenticchie. .-noi nn siamo in crisi, nn lo siamo mai stati. I nostri maestri artigiani continuano a resistere (in puglia centinaia di aziende ke producono mobili, scarpe, abiti, divani, edilizia ..) nonostante lo stato ci abbia tolto il contante per pagare gli stipendi degli schiavi dei colossi (ilva, teleperformance e qui la lista é lunga) e gli interessi degli speculatori. ,…, -m5s non fará nessuna opposizione al mes! Mentre l’italia aderiva grillo parlava di coppie gay. E poi attenzione: la polizia europea a vicenza é già operativa(trattato di velsen 2010 442 si 1astenuto) come dice lidia.. leggetevi i trattati grillini!

  22. Giovanni Passali | 24 marzo 2013 at 09:45 | Rispondi

    Secondo me vi sbagliate tutti quanti.
    La via politica, la soluzione politica è già bruciata. Occorre prepararsi alla rivoluzione. Ma seriamente.
    Se poi si potrà mai trovare una soluzione politica, allora bisognerà trattare da una posizione di forza, avendo una pistola in una tasca e i proiettili nell’altra.
    Andare in politica ora è una pura perdita di tempo. La politica e i politici ormai non contano più nulla.
    Occorre che il popolo, da sé, riprenda la propria autorità monetaria, decidendo autonomamente qual’è la propria moneta. E lasciando fallire tutto il resto, che ormai non conta più nulla.
    Stando finanziando le banche e stanno chiudendo gli ospedali: quando vi sveglierete?
    L’euro non è una moneta, ma uno strumento di schiavitù: quando vi sveglierete?

  23. Boro Bannato | 24 marzo 2013 at 10:41 | Rispondi

    Giusta analisi, ma se per Grecia, Spagna e Portogallo riusciranno ad imporre la politica di rigore della BCE, non è detto che ci riescano in Italia, dove esiste un terza forza di egual misura, se non superiore, del PD-PDL che se saprà contrastare la dittatura della UE, farà fallire i loro piani. Siamo nlle Mani di Grillo e dei rappresentati nuovi che abbiamo nelle Camere.

  24. Rosalba Valente | 24 marzo 2013 at 18:18 | Rispondi

    Demenziale richiamo alla rassegnazione e a considerarsi perdenti “farsene una ragione” come se fosse scontato che gli italici lacchè dell’Ue fossero oracoli di Dio e non esistesse ritorno. A questo punto mi chiedo, di chi si sta facendo portavoce la Undemi? Le leggi sbagliate si cambiano anche. E, come estrema ratio, sono anche esistite le rivolte e rivoluzioni. questo debito è inventato a tavolino, è illegittimo così come lo era quello rifiutato da Argentina, da Uruguay, da Venezuela, da Islanda… che ne sono usciti fuori. Se questo non viene pubblicato allora avrò una tessera in più per farsi una idea dell’articolo-appello alla rassegnazione qui sopra. Non lasciatevi contagiare dalla paura perché questo vi porterà proprio quello che volete evitare.

  25. joan de somma | 27 marzo 2013 at 11:03 | Rispondi

    siamo perduti ma possiamo ancora fare qualcosa attraverso il movimento 5 stelle altrimanti non ci rimane altro che la rivoluzione.

  26. Prima di ieri sera neanche immaginavo una simile bestialità. Grazie per essere intervenuta a Ballarò!

    P.S.: Mi sconcerta che la stampa nazionale speculi sul gettito IMU e tares, quando c’è ben più di cui disperarsi.

  27. Esattamente il periodo che servirà per uscire dal delevering finanziario globale…guarda caso….
    Quello che affermi potrebbe essere vero.
    Bhè, direi che siamo in un mare di merda.

  28. Ciao Lidia,
    ho potuto apprezzare il tuo intervento alla puntata di ieri 26/03/13 a BALLARO’.
    Sono rimasto veramente colpito dal tuo intelletto e dal modo deciso di rendicontare con la massima determinazione le questioni politiche deprimenti che negli ultimi anni hanno creato i compromessi dell’attuale scenario decadente e raccapricciante. Hai saputo magistralmente tacitare quel “poveretto di lupi”… a cui hai sapientemente fatto fare una figura veramente meschina!
    Ti faccio i miei complimenti vivissimi e ti manifesto, solidalmente, i miei migliori auguri.
    In bocca al lupo…
    Alessandro

  29. per come la vedo io non abbiamo via di scampo, mi spiego. rimanere nell’euro significa morire, nemmeno troppo lentamente, di austerity. certo ce lo meritiamo, decenni di malgoverno, di spesa pubblica fuori controllo clientelare volta al mantenimento di una classe politica nel suo insieme corrotta ed incapace. e fin qui è storia nota, l’alternativa ora : uscire dall’euro unilateralmente, si può ? non si può ? io credo che trattati a parte se un paese portato al collasso vuole uscire esce, e basta. le conseguenze sarebbero chiaramente gravissime con svalutazione immediata della nuova moneta, default parziale del debito, impoverimento generale, inflazione importata ecc ecc.. tutte quelle belle cosine che generalmente vive una repubblica delle banane come la nostra, ma… forse, e dico forse, una classe politica responsabile e lungimirante sarebbe in grado di gestire nel medio periodo una crisi del genere che quantomeno ci restituirebbe sovranità nazionale e soprattutto il potere di manovrare la nostra moneta come, ipocritamente o meno, fanno tutti gli altri paesi del mondo. riacquisteremmo competitività nell’export – certo in un contesto di crisi mondiale sarebbe comunque durissima – nonostante la concorrenza di paesi dove il costo della mano d’opera è molto basso, perchè anche il nostro costo sta scendendo rapidamente e ormai, almeno a livello di stipendi facciamo pena. ma ammesso che quello che ho scritto abbia un senso bisognerebbe partire dal presupposto che in questo paese esista una classe dirigente in grado di capire e governare la barca in acque impossibili. per cui la vedo nera, anche il movimento cinque stelle nel quale avevo riposto molta speranza si sta rivelando un’accozzaglia di telecomandati senza la più pallida idea di dove ci troviamo in questo momento storico in italia e nel mondo.

  30. cirrincione pio francesco | 27 marzo 2013 at 17:37 | Rispondi

    Ho avuto modo di ascoltarla ieri sera per la prima volta durante la trasmissione Ballarò.
    Alle sue asserzioni ho visto in difficoltà sia gli esponenti del PD che del PDL.
    Lei è una persona stupenda. La ringrazio e la saluto cordialmente
    pio francesco cirrincione

  31. L’Italia ha 2000 miliardi di debito pubblico, ufficialmente. Non è conteggiato quello delle amministrazioni periferiche, giusto? Su questo debito si pagano interessi di 60-80 miliardi annui? Troppi. Dall’altra parte l’evasione fiscale, che può essere valutata confrontando le tasse pagate dai lavoratori dipendenti con quelle pagate dalle partite IVA, in Italia i primi pagano più dei secondi, mentre in francia un’economia grosso modo simile a quella italiana il rapporto è rovesciato, i secondi pagano quasi il doppio dei primi. Quindi si può valutare l’evasione fiscale in Italia fra i 90-110 Miliardi annui. Ecco cominciamo a far pagare questi e a ridurre le spese improduttive: sovvenzioni ai giornali, il numero di politici e i loro stipendi (propongo un massimo di 4 stipendi medi di un metalmeccanico per le cariche più alte) tutti i benefits che rimangono ai politici dopo la fine della loro carriera, acquisti centralizzati nella sanità….potrei continuare per ore. Ma smettiamola anche di parlare di reddito di cittadinanza!!! Ecco se si iniziasse seriamente con questo le cose si aggiusterebbero da sole, magari anche gli interessi sul debito diminuirebbero.

  32. la seguo da un po’ ma solo oggi ho scoperto che ha un sito/blog…

    complimenti. complimenti. complimenti. complimenti. complimenti.

  33. cirrincione pio francesco | 28 marzo 2013 at 10:01 | Rispondi

    Scriveva l’economista (e ministro borbonico) Giacomo Savarese:

    « Gli atti del governo esprimono tutti un principio: le risorse finanziarie dello stato non bisogna cercarle nè nel debito, nè nei nuovi tributi, ma esclusivamente nell’ordine e nell’economia. Perché veramente il miglior governo è quello che costa meno. » (Giacomo Savarese, “Le finanze Napoletane e le finanze Piemontesi dal 1848 al 1860”, 1862)

    Quale principio esprimono gli atti dei governi che si sono succeduti in Italia in questi ultimi anni? (in special modo dagli anni ’70)

  34. elegantissimo | 28 marzo 2013 at 10:53 | Rispondi

    Per capire dove siamo andati a finire è illuninante, se non folgorante, la dichiarazione del curatore fallimentare Monti:”…in Europa ci vogliono crisi o gravi situazioni di crisi per ottenere cessioni di sovranità per il bene comune:l’Europa Unita…..”. Tutto questo è stato realizzato legalmente e giuridicamente con la legge di modifica costituzionale n.1/2012 di aprile 2012,modificando all’art. 81 della Cost.,inserendo il pareggio di bilancio. Quindi, se le parole hanno un senso, quelle del curatore fallimentare Monti si chiamano “premeditazione”, “cospirazione” e “attentato alla Costituzione”, reati puniti dal codice penale con l’ergastolo. Questo è il primo obbiettivo Monti, il secondo si chiama TSCG( della stabilità, del controllo e della governance)cioè riduzione di spesa al 5% all’anno per i prossimi 20 anni(50 mld di euro di tagli e tasse all’anno!!). L’austerità imposto dal TSCG si chiama “schiavitù” , cosa prevede il codice penale per questo reato!? Dobbiamo continuare a tacere?!

  35. daniela peani | 28 marzo 2013 at 19:18 | Rispondi

    come rimanere insensibili all’affermazione di Draghi che due giorni dopo le elezioni diceva che non era importante chi avrebbe governato tanto “l’Italia ha (già) il pilota automatico” . E subito viene in mente l’Impero mondiale vaticinato negli anni novanta da Isaac Asimov come obiettivo finale di una galoppante globalizzazione. Per l’Italia questo incubo prese il via sotto il governo Amato nel 1992. Primo prelievo forzato sui conti correnti dei cittadini. Così “la plebaglia europea” prese piacere a sacrificarsi per una moneta unica. Tanto idiota da non rendersi conto di mostrare la proprio ingenuità, come dire, mostrare l’altra guancia invece di mettersi in guardia.
    Grazie a persone come te, Lidia, abbiamo capito il molto a cui non sapevamo dare risposte e mi auguro che il vento della conoscenza passi attraverso le tante porte che ora sono aperte, portando via il ciarpame che ci troviamo addosso

  36. Mi sembra di tornare a respirare dopo un anno di apnea. Aaaaaaa! Finalmente una persona competente (non il solito ossessionato dai complotti) che dice quello che dovrebbe ormai essere conoscenza comune. Speriamo che la sua competenza e capacità oratoria le consentano di informare molte persone. Complimenti!

  37. francesco ancona | 31 marzo 2013 at 07:38 | Rispondi

    ciao Lidia,visto che oramai abbiamo appurato la non lungimiranza di qualche politico tanti anni fa,decidendo in pratica per una nazione cosa era bene e cosa era male per i cittadini,ora come se ne può uscire da questa fogna in cui ci hanno buttato,perchè questo sarà peggio della terza guerra mondiale se non ci tiriamo fuori(se la cosa è fattibile)da questo mercato unico

  38. Sinceramente non posso esprimere un opinione sulle cifre menzionate, ma non capisco cosa ci sia di sorprendente su questo discorso.
    Io non mi farei spaventare dai dettagli (molto coloriti) che ha espresso Lidia. Ma penserei piu genericamente cosa significano queste cifre e perche’ si e’ arrivati a questo punto.
    Intanto queste sono misure di Austerity, niente piu, niente meno. Esistono affinche’ l’Italia riesca a ripagare il proprio debito e possa ri-finanziarsi a prezzi accettabili in futuro.
    Se si e’ giunti a questo problema non e’ di certo per colpa delle banche.. piuttosto e’ colpa di un sistema politico italiano bacato.
    Perche’ dico questo, perche’ il discorso e veramente semplice. Se si fanno piu debiti di quello che si guadagna, e’ logico che alla fine si fallisce.
    Se l’italia non guadagna (produce) abbastanza, i motivi non sono certo dovuti alla mancanza di risorse. Bensi, alla gestione pessima dei CEO del nostro paese (i politici), che hanno contribuito al mantenere intatto l’interesse delle varie caste e a inibire per quasi 10 anni la crescita del nostro paese.

    Ora non voglio entrare in un analisi politica sul perche’ si e’ giunti a questo. L’unica cosa che diro’, e’ che la soluzione per uscirne e’ molto semplice. Basta copiare sistemi piu liberali del nostro di successo e applicare le riforme strutturali che ci permetterebbero di essere come loro. (Si guardi la Germania, la Danimarca, l’Australia, Canada, etc.)
    Il problema e’ che fino a quando non ci saranno persone senza interessi propri a guidare il nostro paese, queste riforme non si faranno.

    Per quanto riguarda invece questo specifico intervento di Lidia su questa manovra di Austerity, beh non trovo niente di sorprendente. Durante un processo economico di “deleveraging” come il nostro; in genere ne si esce con un mix di manovre sia depressive che stimulative.

    Quelle depressive sono:
    1. Austerity COME in questo caso
    2. Ristrutturazione del debito (ovvero decidere di non pagarlo tutto – come in Grecia)

    stimulative:
    1. Stampare la moneta (come gia’ avvenuto abbondamente nei paesi che gia’ ne sono usciti dalla crisi: Inghilterra e Stati Uniti)
    2. Riforme strutturali

    Ovviamente in questi momenti d crisi, l’attenzione si rivolge spesso verso le misure depressive e si esaltano le persone che le utilizzano come cavallo di battaglia e le stressano pesantemente (molte volte con buoni intenti e anche giustamente).
    Ma badate bene, che e’ un processo naturale. Dovremmo batterci piu’ forte per fare la cosa che veramente alla lunga potrebbe cambiare il nostro paese:
    Le riforme strutturali.

    E preoccuparci di meno dell’Austerity. Perche’ anceh se toglie l’Austerity (decidiamo di fare come l’Argentina); il problema alla base non si risolve se non si toccano le lobby attraverso riforme strutturali. Resettando il debito a 0, se non cresciamo – siamo destinati a fallire volta dopo volta.

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