Cari lavoratori “da esternalizzare” del gruppo Monte dei Paschi: difendetevi.

In attesa di comprendere il concreto significato e l’utilità del termine “societarizzazione” vi invito a concentrarvi sulle conseguenze giuridicamente rilevanti del trasferimento di ramo d’azienda in cui sarete coinvolti, anche al fine di potere valutare l’ipotesi di ricorrere in giudizio contro le operazioni indesiderate.

Avendo bene a mente la storia delle esternalizzazioni “all’italiana”, ritengo doveroso fornirvi un breve supporto informativo circa l’impatto delle riorganizzazioni societarie sulla stabilità lavorativa.

Nell’ipotesi specifica di trasferimento di lavoratori mediante cessione di ramo d’azienda ex art. 2112 c.c., il principale effetto giuridico nei confronti dei ceduti consiste nella individuazione del nuovo datore di lavoro. Ciò significa che gli obblighi datoriali derivanti dall’instaurazione del rapporto di lavoro ricadono esclusivamente sulla nuova società, essendosi in tal modo quella originaria liberata dei doveri tipici del datore di lavoro, a parte ovviamente quei diritti già maturati per cui è prevista una obbligazione solidale fra cedente e cessionario in favore dei lavoratori ceduti. Sotto questo punto di vista, la conseguenza più rilevante riguarda l’ipotesi di eventuali vicende aziendali “negative” nella nuova società datrice di lavoro che potrebbero giustificare drastiche riduzioni dei diritti o, addirittura, licenziamenti senza alcuna responsabilità diretta da parte dei precedenti datori di lavoro.

Questo è ciò che è accaduto in moltissimi casi italiani, e le conseguenze occupazionali sono state davvero disastrose.

Attenzione, si tratta di passaggi di per sé legali, tranne che il lavoratore non decida di ricorrere in giudizio per far valere l’illegittimità dei trasferimenti al fine di ritornare alle dipendenze del precedente datore di lavoro. E’ inoltre possibile rivendicare una tutela legale contro le “societarizzazioni” qualora esse comportino una lesione dei diritti dei lavoratori.

Purtroppo, i tribunali si sono rivelati una “ultima spiaggia” per la tutela del posto di lavoro contro le operazioni di esternalizzazione finalizzate all’espulsione del personale piuttosto che ai “sani” principi ispiratori dell’outsourcing.

Vi consiglio vivamente di impegnarvi a raccogliere tutte le informazioni utili riguardanti la tutela del vostro posto di lavoro.

Unitevi e difendetevi.

Lidia Undiemi

li.undiemi@gmail.com

it.pdf24.org    Invia l'articolo in formato PDF   

About the Author

Lidia Undiemi
Esperta in materia di tutela dei lavoratori nelle trasformazioni di impresa. Dottore di ricerca in Diritto dell'Economia, dei Trasporti e dell'Ambiente. Titolo conseguito presso l'Università degli Studi di Palermo nell'aprile del 2010. Caporedattore della rivista scientifica di Diritto dell'Economia, dei Trasporti e dell'Ambiente - GIURETA (www.giureta.unipa.it). Attualmente non ho alcun incarico all'Università di Palermo, continuo comunque ad impegnare gran parte del mio tempo in studi giuridici ed economici. Per tale ragione, preferisco essere definita semplicemente studiosa di diritto ed economia. Ho realizzato un progetto scientifico e politico contro la crisi dell'economia reale e dei posti di lavoro causata dalla speculazione finanziaria. Il mio impegno politico gratuito in difesa dei lavoratori e contro la speculazione è iniziato nel 2008 (parallelamente al corso di dottore di ricerca) e finirà soltanto quando tale piaga sociale sarà eliminata. La ricerca e la conoscenza sono le "armi democratiche" più temute dai tiranni.

Leave a comment

Your email address will not be published.


*


3 + diciotto =