Le ragioni “tecniche” del mio voto al M5S Sicilia: la lettera al governo Monti.

I cittadini stanno disperatamente cercando un’alternativa a questo sistema di partiti che, da destra a sinistra, ha condotto il paese verso una crisi di dimensioni catastrofiche.

Fin quando non si presentano opportunità di voto “fuori sistema”, la politica può tranquillamente vivere di “rendita”, e con essa le rispettive “tifoserie” giornalistiche.

Il fattore scatenante del successo di Grillo e del Movimento 5 Stelle si basa su un principio semplicissimo: la rottura con il vecchio sistema, senza alcun compromesso con i partiti protagonisti della crisi.

Ovviamente questo non basta, fermarsi a questo livello di analisi politica per ottenere voti significa essere come il “sistema”, fermo restando che il solo fatto di mandare “a casa” questi politici è già di per sé un fatto rivoluzionario, non sufficiente ma necessario.

Arriviamo dunque al nodo cruciale del passaggio dal voto di protesta al voto di proposta e, conseguentemente, alla definizione dell’area di qualunquismo che ha accompagnato questa competizione elettorale.

Occupazione, economia reale, Stato sociale, tutela del patrimonio pubblico, lotta al clientelismo in tutte le sue manifestazioni, contrasto alla speculazione finanziaria che massacra lo sviluppo del territorio, ecc. Come direbbe Luttazzi: “si, ma come?”. Già, è il “come” che fa la differenza.

In estrema sintesi, per comprendere “chi può fare cosa”, e dunque distinguere il qualunquismo dalla vera politica occorre fare i conti con Roma, Europa e Monti.

Tutti i partiti presenti in Parlamento, considerando irrilevanti i ripensamenti ininfluenti dell’ultimo momento, hanno servito su un piatto d’argento le politiche di austerità al governo Monti ed il salvataggio delle banche con i soldi dei cittadini. Questa idea di Europa non ha trovato opposizione nei mesi che hanno preceduto le votazioni in Parlamento sui provvedimenti mediante cui si intende oggi far pagare la crisi agli italiani. Si tratta, in particolare, dei trattati ESM e Fiscal Compact e della riforma del pareggio di bilancio in Costituzione a tutti i livelli della Pubblica Amministrazione. Le porte all’austerità e alla forte limitazione del potere politico regionale sono state aperte, in gran silenzio, dai partiti che oggi fanno campagna elettorale contro i tagli e i sacrifici imposti da coloro a cui hanno già concesso “carta bianca”.

Questo è lo scenario reale su cui si gioca il futuro della Sicilia e dell’intero paese.

Posto quindi che dal punto di vista tecnico e sostanziale i candidati dei partiti non possono rispecchiare la mia idea di Politica e di Democrazia, ho valutato l’opportunità di concedermi un’alternativa di sostanza, oltre che di forma.

Per farla breve, diverse settimane fa alcuni candidati del M5S di Palermo hanno ritenuto necessario approfondire questi temi e mi hanno chiesto di fornire un contributo. Durante una sorta di seminario, abbiamo maturato insieme l’opportunità di scrivere una lettera aperta al governo Monti per chiarire la posizione del Movimento in Sicilia rispetto a queste grandi questioni politiche che incideranno pesantemente sul governo regionale. I candidati hanno giustamente richiesto documenti e relazioni per potere autonomamente approfondire gli argomenti. Abbiamo realizzato il documento e da Palermo è partita la richiesta di partecipazione a tutti i candidati siciliani che hanno aderito senza chiedere il permesso a nessuno. Questa lettera, sintomo di grande rispetto per chi vota, ha già riscosso un discreto successo.

Forma (fuori dai partiti), sostanza (coerenza e trasparenza sui temi dell’austerità e sui rapporti con Roma e Bruxelles basata sull’analisi dei documenti) e anche metodo.

E’ bene precisare, infatti, che l’adesione alla lettera è avvenuta in maniera assolutamente consapevole, democratica e senza alcuna pressione.

Ecco perché io voto il Movimento 5 Stelle Sicilia, perché nella forma, nella sostanza e nel metodo rispecchiano il mio modo di concepire la politica, senza alcuna “delega in bianco”.

Chi è il qualunquista? L’attivista/candidato del M5S che approfondisce prima di “dar fiato alla bocca” o chi si sente in diritto di riportare soltanto i “vaffanculo” di Grillo regalando “silenzi” inaccettabili ai partiti?

L’aspetto più profondo e drammatico del “qualunquismo giornalistico” è proprio questo, e invito chi giustamente sottolinea la necessità di aprire dibattiti altrettanto importanti, come quello dell’uscita dall’euro, di non attendere che Grillo si pronunci su tali argomenti, perché la scelta spetta alla base del movimento che intanto sta dimostrando di agire in modo autonomo e consapevole. Sperimentate in prima persona l’affidabilità del movimento, mettetevi in gioco. Io non so cosa accadrà, e sono consapevole del fatto che, per fortuna, in Italia si stanno formando altri movimenti politici liberi e degni di nota. Una cosa è certa: dobbiamo provarci.

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12 Comments

  1. mauro soana said:

    IO,dopo una vita passata votando a destra,sono uno dei tanti italiani delusi alla disperata ricerca di una proposta politica decente,che mi liberi la mente e la vista da tutti quei cialtroni,ladri e inetti che si ostinano a definirsi onorevoli.Sono pronto a provarci

  2. rosario said:

    condivido questa idea, ed anche io e,tanti amici voteranno per M5S qui ad Agrigento – ormai qui in Italia si è perso l’orientamento della vera Politica.
    seguo il M5S con tanti amici su Facebook di cui condivido moltissime idee ed iniziative

    Riguardo l’uscita dell’euro? io sarei del parere che escire sarebbe un bene, si pagherebbe un prezzo ma alla fine l’Italia rifiorerebbe di nuovo- l’entrata nell’euro non ha portato benefici hai cittadini ma solo agli investitori. dimezzando gli stipendi.

    un caro saluto

    • Anafesto said:

      Certo, prima però è necessario liberarsi dei quisling imposti dall’estero.

  3. spartacus said:

    Massimo Cacciari (è senz’altro una voce autorevole; una cosa inoltre è giusta o sbagliata vera o falsa in sé, non rispetto a chi la dice)poco tempo fa ebbe a dire – io sono criticamente parlando perfettamente d’accordo con lui – che in Italia non è più un problema di persone, in politica, ma di sistema. Da noi il sistema politico è marcio, si dovrebbe cominciare dal numero dei parlamentari nazionali che andrebbe ridotto massimo a 150 (il congresso U.S.A. è formato da 430 membri…!). Per quanto riguarda l’euro, si dovrebbe tornare alla lira, prima di tutto per una questione di principio: la moneta unica rappresenta l’espressione di una vera unità politica e culturale dalla quale siamo lontani; l’euro è l’espressione del potere finanziario e capitalistico-liberista che agisce attraverso le banche e che tende a schiavizzare i popoli!

  4. Pingback: Le ragioni “tecniche” del mio voto al M5S Sicilia: la lettera al governo Monti [di Lidia Undiemi] | ESTERNALIZZATI

  5. gioacchino said:

    sono d’accordo con quanto scritto ma il vero problema e’ dopo le elezioni cosa succedera?-
    che tipo di accordi faranno? i candidati del MSS sono in grado di affrontare i notevolissimi problemi siculi.?
    speriamo bene , intato diamo un bel colpo alla vecchia e obsoleta classe politica –

  6. tisselli said:

    noi liberi cittadini dobbiamo muoverci ,scendere in campo direttamente contro il capitalismo e i suoi lacche’ politici e dei media . ormai da troppi anni abbiamo lasciato che mettessero loro uomini nelle istituzioni e nelle piu’ alte cariche dello stato .
    tutto e’ stato pianificato per togliere la sovranita’ ai vari stati nazionali e parlamenti lasciando nell’ignoranza e nel silenzio grazie a giornalisti e politici compiacenti i liberi cittadini italiani !!!! dobbiamo riprenderci la ns repubblica e il ns parlamento epurandolo dalla feccia collusa con la finanza e le corporations e i gruppi come il BILDERBERG GROUP E LA TRILATERAL COMMISSION !!!!!!
    PASSATE PAROLA GRAZIE !!!!!!!

    • Antonio Bassi said:

      Giusto! Il M5S è sceso in campo… peccato che chi lo finanzia sia legato all’Aspen Institute e quindi al Bilderberg Group… hehehe. Non vi fate abbindolare dal primo falso profeta che sbraita dal palco senza possibilità di essere interrotto o controbattuto. Informatevi e ragionate con la vostra testa.

  7. Marco M. said:

    Ciao Lidia,
    ottima la lettera aperta al governo Monti ed ottimo il fatto che nel Movimento 5 stelle abbia trovato un referente disponibile ad intraprendere certe battaglie (cosa che altre forze politiche non hanno voluto fare).
    Da mesi stavo cercando di proporre l’inserimento di questi temi all’interno del programma del M5stelle nazionale (che andrebbe integrato in vista di candidature al Parlamento) ma il fatto che, anche grazie alla tua iniziativa, essi siano stati accolti dal Movimento in Sicilia lascia già ben sperare.
    Ti ringrazio per il tuo impegno in tal senso.

  8. Antonio Bassi said:

    Cara Lidia,
    ti esprimo in parole chiare quella che è la mia idea sul Mov 5 Stelle: uno specchio per le allodole che tenga buona la popolazione e la mandi alle urne con la convinzione che finalmente si cambierà, ma che in realtà favorirà le politiche degli oligarchi europei. Come posso credere il contrario visto che a capo della Casaleggio, che finanzia e pubblicizza Grillo, c’è una persona che è membro del Board per l’Aspen Institute Italia ed è amministratore per la American Chamber of Commerce in Italia? Come posso credere che Grillo sia il buono quando viene finanziato e sostenuto dagli stessi organismi che lavorano per globalizzare e centralizzare economia e potere nel mondo e soprattutto in Europa?

  9. Michele Cardella said:

    Il M5S è l’unica alternativa al sistema Bipolare che ha monopolizzato la politica italiana degli ultimi 20 anni.

  10. Cody Maverick said:

    Cara dott undiemi,
    capisco la sua scelta e la condivido. Tuttavia io le chiedo se ha senso votare un partito politico quando non esiste di fatto una sovranità parlamentare, quando le decisioni sulla politica economica ci vengono imposte da enti non italiani, non eletti e sotto minaccia, e quando tutte le manovre vengono fatte “per compiacere i mercati” e non per il bene del popolo. Tutte le (a mio avviso) interessanti proposte di M5S non hanno quasi senso se non c’è prima un radicale e reale recupero della sovranità economica e se non si supera l’antidemocratica convinzione che lo stato deve “compiacere i mercati”. Quello che percepisco è che da quando c’è l’eurozona il parlamento italiano ha soltanto la funzione di fare da filtro tra noi popolo e i burocrati della commissione europea: da un lato firmano senza neanche leggerli decreti impostici dall’europa (che sono quelli che veramente hanno effetti pesanti sulla società), dall’altro propinano a noi proposte di legge per far contenta una o l’altra fetta della popolazione con proposte moralmente giuste ma senza reali effetti sulle dinamiche socio-economiche dell’Italia. Ora, essendo lei del settore, sa bene che noi prendiamo in prestito a tassi usurai una moneta non nostra per pagare un debito che non diminuirà mai, quanto pensa che possano influire su questo problema di base le proposte di M5S? E’ il M5S, secondo lei, un’alternativa all’uscita dall’euro per recuperare le sovranità perdute e restituire ai cittadini i diritti e le ricchezze che gli sono stati sottratti dalla furia dei mercati in questi ultimi anni?

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