Italia e Germania: lavoratori uniti contro le decisioni del gruppo Unicredit

Sotto lo strato spesso e scuro del dibattito politico che vede il premier Monti e la cancelliera Merkel protagonisti dei rapporti fra Italia e Germania c’è un’altra Europa, una nuova forma di alleanza che dal basso verso l’alto tocca i nodi cruciali di una probabile rivoluzione culturale che attraverserà tutto il continente.

Nel gruppo Unicredit è in atto un importantissimo processo di riorganizzazione che coinvolge diversi paesi europei, fra cui, appunto, Italia e Germania. L’attuazione del progetto “Newton” prevede l’esternalizzazione di 2200 dipendenti, di cui 806 italiani, mediante cessione di attività da parte di UBIS, controllata da Unicredit, in favore di una newco (società neocostituita) al di fuori del gruppo bancario.

I colleghi tedeschi solidarizzano con i lavoratori italiani che hanno organizzato una giornata di sciopero, questa mattina in atto in diverse città d’Italia. Dalla Germania è infatti arrivato un comunicato di solidarietà promosso dal sindacato ver.di., anche qui le esternalizzazioni vengono percepite come uno strumento di riduzione dei diritti dei lavoratori.

Pieno appoggio ai lavoratori tedeschi e italiani coinvolti nel progetto “Newton”.

Lidia Undiemi

Approfondimenti: Sostegno ai lavoratori del gruppo Unicredit contro le esternalizzazioni e le operazioni societarie che incidono sulla stabilità del posto di lavoro

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About the Author

Lidia Undiemi
Esperta in materia di tutela dei lavoratori nelle trasformazioni di impresa. Dottore di ricerca in Diritto dell'Economia, dei Trasporti e dell'Ambiente. Titolo conseguito presso l'Università degli Studi di Palermo nell'aprile del 2010. Caporedattore della rivista scientifica di Diritto dell'Economia, dei Trasporti e dell'Ambiente - GIURETA (www.giureta.unipa.it). Attualmente non ho alcun incarico all'Università di Palermo, continuo comunque ad impegnare gran parte del mio tempo in studi giuridici ed economici. Per tale ragione, preferisco essere definita semplicemente studiosa di diritto ed economia. Ho realizzato un progetto scientifico e politico contro la crisi dell'economia reale e dei posti di lavoro causata dalla speculazione finanziaria. Il mio impegno politico gratuito in difesa dei lavoratori e contro la speculazione è iniziato nel 2008 (parallelamente al corso di dottore di ricerca) e finirà soltanto quando tale piaga sociale sarà eliminata. La ricerca e la conoscenza sono le "armi democratiche" più temute dai tiranni.

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