Call center Telecom e trasferimenti di lavoratori: il nostro supporto a vostra disposizione.

Secondo recenti comunicati sindacali, Telecom Italia sta attuando una serie di trasferimenti di lavoratori da un settore all’altro, ed in particolare verso i propri call center.

Non è escluso che l’operazione sia finalizzata ad una successiva cessione di ramo d’azienda in favore di altre società, interne o addirittura esterne al gruppo.

Non si hanno molte notizie al riguardo, e dunque è necessario attendere l’evolversi dei fatti per esprimere un parere più dettagliato.

Nel frattempo, comunichiamo fin da subito il nostro supporto ai lavoratori che intendono approfondire l’impatto delle scelte aziendali sul proprio futuro lavorativo, anche per quanto riguarda i contratti “precari”.

Esistono diverse forme di tutela contro i trasferimenti indesiderati, sia nel caso di spostamenti settoriali interni all’azienda che nelle ipotesi di trasferimenti di attività e di lavoratori verso altre società.

Nel primo caso, la principale norma di riferimento è l’art. 2103 c.c. che stabilisce dei limiti al potere datoriale di trasferimento del lavoratore da una unità produttiva all’altra, nonché una specifica tutela rispetto alle mansioni cui adibire i dipendenti.

I trasferimenti non voluti vanno impugnati entro 60 giorni.

Avv. Ernesto Maria Cirillo e Dott.ssa Lidia Undiemi

Contatti: li.undiemi@gmail.com

it.pdf24.org    Invia l'articolo in formato PDF   

About the Author

Lidia Undiemi
Esperta in materia di tutela dei lavoratori nelle trasformazioni di impresa. Dottore di ricerca in Diritto dell'Economia, dei Trasporti e dell'Ambiente. Titolo conseguito presso l'Università degli Studi di Palermo nell'aprile del 2010. Caporedattore della rivista scientifica di Diritto dell'Economia, dei Trasporti e dell'Ambiente - GIURETA (www.giureta.unipa.it). Attualmente non ho alcun incarico all'Università di Palermo, continuo comunque ad impegnare gran parte del mio tempo in studi giuridici ed economici. Per tale ragione, preferisco essere definita semplicemente studiosa di diritto ed economia. Ho realizzato un progetto scientifico e politico contro la crisi dell'economia reale e dei posti di lavoro causata dalla speculazione finanziaria. Il mio impegno politico gratuito in difesa dei lavoratori e contro la speculazione è iniziato nel 2008 (parallelamente al corso di dottore di ricerca) e finirà soltanto quando tale piaga sociale sarà eliminata. La ricerca e la conoscenza sono le "armi democratiche" più temute dai tiranni.

Leave a comment

Your email address will not be published.


*


19 + 20 =