In Sicilia la Troika non è la benvenuta: non finiremo come la Grecia.

Gentile presidente del Consiglio,

conosciamo già le gravi anomalie politiche e finanziarie che affliggono la nostra terra, e sappiamo anche che Bruxelles e il Fondo Monetario Internazionale intendono appropriasi della sovranità popolare nazionale e locale con accordi intergovernativi dalla dubbia legittimità costituzionale, visto anche l’imbarazzante “freno” che state subendo dalla Corte Costituzionale tedesca, di cui spero gli italiani ne vengano a conoscenza il più presto possibile.
Non ci sfugge inoltre che lei persegue gli obiettivi prefissati dal FMI. Stiamo osservando ciò che sta accadendo in Grecia e in Spagna con le imposizioni della Troika (tagli indiscriminati ai dipendenti pubblici e alle pensioni, riduzione della spesa pubblica e dei sussidi alla disoccupazione ed altre forme di austerità), e abbiamo capito che volete far pagare al popolo il peso dell’arricchimento spropositato di scellerate scelte finanziarie su cui la politica ha sempre chiuso gli occhi, da destra a sinistra, in Italia e in Europa.
Non vorrei lei cadesse nello stesso grave equivoco che stanno alimentando i parlamentari italiani. Noi non le serviremo in un “piatto d’argento” la nostra Costituzione, la nostra libertà ed il futuro di intere generazioni.

Ci rendiamo conto che la Sicilia è come il “miele”, e che certi piani espansionistici non potrebbero andare a buon fine senza il governo di questa regione. Anche i siciliani presto si renderanno conto che la rivoluzione dell’intera Europa parte proprio da qui e che questa, probabilmente, è l’ultima opportunità prima del pericoloso “salto nel buio” cui saranno costretti i figli di tutte le regioni d’Italia.

Che il governo Lombardo debba essere assolutamente sostituito non c’è alcun dubbio, ed infatti, prof. Monti, i siciliani si stanno organizzando per riappropriarsi della propria autonomia, nel rispetto delle istituzioni nazionali ma non certo in favore di obiettivi economici e speculativi, causa dominante del fallimento sociale di una regione che potrebbe farcela da sola.
Chi vive in Sicilia sa benissimo che il mancato sviluppo del territorio in favore della collettività dipende dalla corruzione politica, dal clientelismo, dagli sprechi di denaro e di risorse pubbliche e da una economia basata sulla concentrazione del potere in mano a poche grandi entità societarie che rispecchiano gli interessi della finanza internazionale a scapito della piccola e media impresa locale.
Chiaramente anche il popolo ha le sue colpe ed è giusto che adesso i cittadini si mettano in discussione per riscattare la dignità della regione e dell’intera nazione.
La Sicilia non sarà governata né dai suoi “vassalli” né dall’attuale rappresentanza politica regionale.
Restiamo a sua disposizione qualora volesse dei chiarimenti sulle cause della crisi “reale” e sulle possibili soluzioni politiche da attuare per far pagare il conto a chi l’ha generata.

Lidia Undiemi per il Movimento più.

Link comunicato di Mario Monti: http://www.governo.it/Presidente/Comunicati/dettaglio.asp?d=68712

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3 Comments

  1. Gianluigi Trivellit said:

    Buonasera, ho visto il Suo impegno contro l’ESM (impegno che condivido) ma che ormai è passato nel silenzio di una classe politica formata o da persone conniventi con il sistema, oppure semplicemente ignoranti che neppure sanno cosa votano ma seguono come brave pecore il pecoraio che le fa sfamare… Sono stati pochissimi i politici che hanno tentato di far presente all’emiciclo ciò che effettivamente potrebbe comportare l’attivazione di tale fondo, chiamato salva stati, ma oserei dire salva casta a dispetto della massa dei lavoratori… Per quanto riguarda la Sua regione che forse fra poco diverrà anche la mia, penso che sia stata troppo generosa, purtroppo parlando con vari imprenditori locali mi hanno fatto presente come la corruzione e il clientelismo siano il vero cancro di questa meravigliosa terra, l’intreccio che si forma ad ogni livello blocca e frena le iniziative private che pure sono tante e portate avanti con grande entusiasmo e sacrificio.
    Penso che per la Sicilia sia urgente un vero ricambio politico ad ogni livello e confido nei giovani come Lei che portano nuove competenze e soprattutto nuovi slanci ed energie,cuore e mente…
    Un cordiale saluto.
    Gianluigi Trivelli

  2. Dario Ciccarelli said:

    Alcune settimane fa ho organizzato un evento con Markus Kerber, il giurista tedesco che ha portato il Meccanismo Europeo di Stabilità davanti alla Corte costituzionale tedesca. E’ dall’esterno che bisogna guardare l’UE per comprenderne la mostruosità giuridica. Il mondo è fondato sul diritto inter-nazionale e sulle Organizzazioni Inter-nazionali, dunque sulle Nazioni. La CEE era nata come un accordo commerciale regionale: con l’Organizzazione Mondiale del Commercio ha cessato di avere senso ed ha cessato di esistere. Tutto qui. Ogni tentativo di tenerla in vita genera disastri

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