Il silenzio di Servizio pubblico sul trattato ESM. Santoro decida da che parte stare.

Non riesco a capire per quale assurda motivazione la trasmissione “Servizio pubblico” non dia spazio ad una questione politica che potrebbe rivelarsi “fatale” per la vita democratica del paese. Da Giulia Innocenzi (che ha provato a darmi una mano) a Marco Travaglio, compresi altri due giornalisti della nota trasmissione, sono tutti informati. Quel giovedì in cui ho ricevuto l’invito in RAI è stato chiesto a Santoro di lanciare l’appello contro l’ESM (mediante la mia presenza o meno, poco importa), ma il conduttore non lo ha ritenuto necessario. Chi c’era in studio? Giulio Tremonti, colui che per l’Italia ha firmato il primo trattato ESM (il documento è stato siglato l’11 luglio 2011 dai ministri delle finanze dei 17 stati membri). Restare indifferenti nei confronti di tale questione significa essere favorevoli alle immunità, ai condoni fiscali riferiti ai grandi capitali, alla probabile perdita di sovranità statale e alla inevitabile abolizione di molti diritti sociali. Sotto questo punto di vista la RAI, nella stessa serata in cui all’ex ministro è stato concesso l’ennesimo ampio spazio televisivo, ha svolto brillantemente il proprio servizio pubblico consentendo a decine di migliaia di persone di potersi attivare contro questo vergognoso silenzio. Non è certamente una scelta facile, visto che si tratta di un argomento scomodo a tutti partiti politici, di destra e di sinistra. Sarebbe inutile fare una trasmissione sull’ESM in prossimità della ratifica o addirittura una volta concluso l’iter legislativo. Con tutto il rispetto per le celentanate, Santoro decida da che parte stare, adesso o mai più.

Lidia Undiemi

www.pdf24.org    Invia l'articolo in formato PDF   

About the Author

Lidia Undiemi
Esperta in materia di tutela dei lavoratori nelle trasformazioni di impresa. Dottore di ricerca in Diritto dell'Economia, dei Trasporti e dell'Ambiente. Titolo conseguito presso l'Università degli Studi di Palermo nell'aprile del 2010. Attualmente non ho alcun incarico all'Università di Palermo, continuo comunque ad impegnare gran parte del mio tempo in studi giuridici ed economici. Ho pubblicato un libro "Il ricatto dei mercati" che contiene una indagine sulla nuova governance economia europera ed internazionale, e sulle trasformazioni del mondo del lavoro nell'era della finanza. Sono autrice di pubblicazioni scientifiche, di cui l'ultima pubblicata nelle rivista scientifica di diritto del lavoro "Variazioni su Temi di Diritto del Lavoro" dal titolo "Trasferimento di parte d’azienda, appalti e collegamenti societari: complessità della realtà e nuove sfide interpretative". Ho realizzato un progetto scientifico e politico contro la crisi dell'economia reale e dei posti di lavoro causata dalla speculazione finanziaria. Credo nella ricerca come principale strumento principale di difesa contro derive autoritarie.

13 Comments on "Il silenzio di Servizio pubblico sul trattato ESM. Santoro decida da che parte stare."

  1. Grazie, a Lei e a tutte le persone impegnate a cercare di informare il maggior numero possibile di persone che è in gioco la democrazia, i diritti. Mi rendo conto della regressione culturale e di valori che ha preceduto questa crisi e le risposte che l’europa sta adottando. Vorrei poter dire a mia figlia, con maggior sucurezza, di avere fiducia nel futuro

  2. alessandro simonini | 28 Febbraio 2012 at 08:18 | Rispondi

    Hai scoperto anche tu la strana ombra di Santoro. Non parla di signoraggio, di sovranità monetaria, di nazionalizzazione delle banche. Non parla di Islanda, di Venezuela, di Argentina. Non parla di Bilderberg, sebbene il suo ospite schizofrenico Tremonti ne abbia fatto parte e abbia in almeno tre trasmissioni tentato inutilmente di parlarne, quando faceva riferimento a “quei pazzi illuminati”. Santoro cura gli effetti, evitando le cause. Fosse un cretino, la cosa non preoccuperebbe. Essendo persona informata e intelligente la questione appare più preoccupante.

  3. eppure Santoro è stato in passato dalla parte di chi è contro l’intreccio tra politica e affari, affari e criminalità organizzata o la diplomazia del malaffare, basti pensare alle sue inchieste (con Ruotolo) sul caso De Magistris, quello della Forleo, Ciancimino e altri; però è vero, non ha mai indagato sui poteri forti, globatizzati e le loro lobbies e si è perso spesso nelle sottane di berlusconi.
    Ma il web ci da una mano, a patto di impegnarci a far girare le cose giuste, come nel caso di Lidia.

  4. Ma ragazzi crediamo ancora che Santoro e Travaglio sia giornalismo investigativo? Io ammetto di essermi “svegliato” da poco ed anch’io credevo fossero giornalisti investigativi interessati a scoprire, denunciare e proporre soluzioni. Poi mi sono accorto che non erano interessati a scoprire nulla quando si trattava di certi argomenti, anzi partecipano al silenzio stampa molto convenientemente tanto si giustificano col fatto che hanno coperto altri argomenti di alto rilievo, che hanno denunciato e discusso le questioni gravi del paese con i loro ospiti… Bullshit!

    Servizio pubblico oggi sa più di talk show di bassa lega. Oggi seguire sue ore di Servizio pubblico diventa una lagna cinese (non me ne vogliano gli amici della Cina, é un semplice modo di dire Italiano esistente da prima che venissimo colonizzati ;D). Magari forse potrebbe servire a tirar fuori un paio di info utili, ma nulla che non si possa recuperare dal web in molto meno tempo ed con molta meno polemica sterile e showmanship pilotati. C’é molto più in un paio di articoli di giornali online come Il Cambiamento o testate nazionali (sempre solo dopo aver applicato il filtro sul loro bias) che non in 2 ore di sofferenza di un quasi-reality show che ha luogo in uno studio televisivo.

    Le apparizioni di satira politica che fa Travaglio ultimamente sanno molto di commedia dell’arte. Continua a fare denuncie ma solo quelle convenienti parlando di fatti accaduti ed irreversibili e mai proponendo critiche costruttive.

    In un certo senso distogliendo l’attenzione pubblica ed occultando temi importantissimi quali quelli sul MES (trattati dalla Dottoressa Undiemi ed altre fonti informative indipendenti), é anche questo un modo di fare disservizio pubblico senza parlare del fattaccio quotidiano! Viene quasi da pensare che certi argomenti rimangano off-limits perché facendo altrimenti si procederebbe al suicidio mediatico in cui Santoro e Travaglio finirebbero oscurati a vita… insomma farebbero la fine di Grillo e non credo che abbiano gli zebedei di adeguata dimensione per reagire come ha reagito Grillo.

    Eppoi Travaglio come farebbe a pubblicizzarsi e vendere quei mattoni (mi riferisco alla dimensione e non una critica di contenuti) che chiama libri? Da solo sta distruggendo la foresta Amazzonica! Travaglio e Santoro si sono costruiti un impero sulla denuncia passiva e spicciola, sulla polemica ed i battibecchi, ma quando si tratta di impegnarsi a livelli seri in difesa del paese allora smettono di essere accaniti giornalisti investigativi alla ricerca della verità.

    Sembra un ciclo chiaro… si scelgono i temi politici più “safe” ma che garantiscano alte tirature ed alti ascolti televisivi, si caricano tutti i proiettili nel palinsesto della macchina della polemica, e poi si va in scena da bravi istrioni. Alla fine così facendo se ne esce non solo illesi, ma si viene apprezzati da eroi dell’informazione che danno voce a chi non ne ha… mentre invece in realtà é un sapiente uso del mercato mediatico per monetizzare e rimanere a galla in un mondo in cui non é permesso trattare certi argomenti tranne che non si appartenga a fonti indipendenti. Ecco perché in USA si é cercato di passare in tutta fretta prima delle campagne in Siria e quella futura in Iran leggi come SOPA e PIPA… la pirateria non ha nulla a che vedere con quelle leggi… così come il MES cerca di mettersi al di sopra di leggi nazionali ed Europee per operare in controllo economico assoluto alla stessa stregua del CFR e la Federal Reserve in USA, si cerca di mettere sotto controllo assoluto anche l’informazione o almeno quella parte che é ancora libera e non pilotata. Tutte le emittenti nazionali in ogni paese soffrono ad un livello od un altro di censura e manipolazione… ve ne sono prove inconfutabili con frequenza giornaliera, internet sfugge ancora ai poteri centralizzati delle elites di dominio internazionale (di dominio e non di governo perché oggi i governi sono solo un vero e proprio “teatro dei pupi” incluso quello USA! The land of the free my a$$!) Scusate il volo pindarico d’oltreoceano…

    Tornando in Italia… Magari mi aspetto troppo dai giornalisti odierni ma a mio parere oggi il ruolo del giornalista é cambiato e non si può aver più il lusso di fare il semplice “cronista” che scrive degli articoli riportando scandali di varia natura e poi dice ai lettori “armiamoci e partite!”

    Viene in mente “Indifferenti” di Antonio Gramsci.

  5. Santoro e Travaglio sono sempre stati espressione del potere, i vertici punti del cosidetto sistema dell’Anticasta per usare un’espressione coniata da Paolo Barnard…Quindi non vi aspettiate che parlino di Meccanismo di Stabilità Europeo o vi dicano chi siano i detentori del debito pubblico italiano…Vorrei dire alla dott. Undiemi che lo stesso discorso vale ovviamente per quei personaggi della politica come Di Pietro e Grillo, basta analizzare il percorso politico e culturale effettuato e alcuni discutibili comportamenti per comprendere da dove vengono e a cosa mirano….

  6. Giulia Innocenzi era al summit MMT organizzato da Paolo Barnard, in cui si è parlato di ESM fra le altre cose. Spero che ne parli alla prossima puntata di Servizio Pubblico.

    Quelli che in questo momento stanno gongolando di più, comunque, sono il PD e Repubblica…dobbiamo dirgil “buonanotte belli addormentati” !!

  7. Ciao stupenda Lidia,

    sono affascinato dalla tua intelligenza, istruzione e bellezza. Condivido il tuo pensiero su fondo ESM e il FISCAL COMPACT, che ne pensi del mio articolo? http://blog.libero.it/taxinewsugl/11119176.html

    l’ho composto semplice per renderlo più comprensibile.

    Vorrei anche conoscerti, nell’attesa ti saluto affettuosamente.

    Se mi telefonerai al 388.3511973, mi farai felice. Baci.

    Antonio De Candia

  8. Buongiorno e grazie per lo sforzo profuso, potreste poi conferarmi per favore se è sufficiente inserire nome e cognome ed indirizzo di posta elettronica perchè la mozione on line sia valida? Molte grazie, buon lavoro.

  9. Intanto GRAZIE per quello che fai.
    Ti ho inviato anche un mess via FB per confermare l’invio della mail da te richiesta alla Presidenza della Repubblica.
    Mi sono permesso di corredarla di un accorato appello al Presidente della Repubblica in quanto difensore della Democrazia e della Costituzione Italiana a riguardo.
    Se vuoi posso mandartene CC.
    Ribadisco in ogni modo la mia completa disponibilità ad un’attiva collaborazione a riguardo.
    Ti seguo da un po di tempo con grande ammirazione e credo che tu stia facendo un ottimo lavoro.
    Continuerò pertanto a seguirti ed a sostenerti allargando il più possibile la tua visibilità sulla rete e tra le amicizie…
    Brava!

  10. Magda Menchini | 21 Marzo 2012 at 11:53 | Rispondi

    Gentile Dott.ssa Undiemi,
    le ho lasciato un avviso su Twitter. Faccio parte di una radio assolutamente libera in Toscana e l’ho seguita durante il suo intervento sull’ESM a RAI 3.
    Potrebbe spiegare bene questa situazione ai cittadini toscani? Poichè la nostra radio – Radio Studio 54 – vive da 37 anni ed è veramente molto seguita, le saremmo grati se volesse dare questa spiegazione per telefono. E’ possibile?
    Il mio cellulare è 3384693085. La ringrazio se vorrà rispondermi.
    Magda Menchini

  11. La ringrazio per avere il coraggio di dire quello che nessuno vuol dire perchè ci credono solo degli stupidi bancomat a cui attingere tutti i santi giorni. Ho inviato e sottoscritto il suo doc al Presidente della “repubblica”, sperando che trovi un momento durante le sue impegnatissime giornate per dedicare un minuto a chi tutti i giorni lo mantiene. Ho i miei dubbi….

  12. infatti non capisco l’atteggiamento di tremonti: prima critica ferocemente globalizzazione e il dominio del mondo finanziario che ha ormai surclassato il sistema economico e gli stessi Stati, poi però, da bravo bildeberghino, sembra avallare questo sistema dando il via libera all’esm, a meno che non pensasse di andare la a comandare lui con gli altri ministri. con la bce a presidio in qualità di “osservatore” (?) è come tenersi dentro casa un coccodrillo e girare sereni in pantofole … intanto a finire in pasto ci vanno i cittadini

  13. Cara Lidia:
    ho la netta sensazione che i parlamentari che andranno a votare la modifica all’ art. 136 TFUE (esm) non sappiano assolutamente di cosa si tratti e, intortati dai lobbisti, si accingano a votare una cosa scambiandola per un’ altra.
    Che ne direbbe di mandare un riassunto della Sua splendida relazione sull’ esm (non la versione integrale, non la leggerebbero neanche, un paio di fogli basterebbero) a tutti i parlamentari che dovranno votarLa? Ha le emali di tutti i parlamentari? Che ne direbbe di inserire una petizione via internet stile AVAAZ?
    AVAAZ lo già contattata a questo scopo ma non mi ha risposto e credo non lo farà.
    Mi faccia sapere.
    Con i migliori saluti.
    Paolo V.

Rispondi a Marco Annulla risposta

Your email address will not be published.


*


venti − nove =