Fermare la crisi è possibile: le logiche di “casta” devono tramontare.

Esiste un modo per non far fallire l’Italia, che non ha nulla a che fare con il teatrino politico che ci propinano i mass media, e non parlo solo dell’Italia.

La crisi non è il prodotto di inafferrabili dinamiche di mercato, questa è una grande bugia mediatica.

E’ con la “testa” che ci hanno fregati ed è con l’intelletto che dobbiamo reagire. Le armi che possono sconfiggere questo “male” sono l’intelligenza e la partecipazione attiva della parte non corrotta della società.

Il passaggio più delicato da affrontare è quello della canalizzazione dell’impegno dei moltissimi cittadini che sono pronti a fare il proprio dovere nell’attuazione di alcuni progetti di riforma che riescano a colpire il “cuore pulsante” dei meccanismi che stanno alla base della crisi economica, della speculazione finanziaria, della criminalità organizzata, del crollo occupazionale e della corruzione politica. Occorre cioè creare una “bussola” che consenta loro di potersi orientare nella giungla di notizie “spazzatura” al fine di riuscire a raggiungere la via che porti ad un concreto e non propagandistico cambiamento.

Anni di studio e di lotte sul campo in difesa dei lavoratori mi hanno consentito di avere la preparazione e la lucidità mentale necessaria per potere decifrare la crisi e realizzare un progetto di riforma che possa rappresentare un “tassello” fondamentale per invertire il processo “crisi” in processo “di sviluppo”. Vi dimostrerò con un linguaggio sintetico e chiaro quanto siano semplici e banali i mezzi attraverso cui la “casta” sta affossando le famiglie italiane. Una volta fornita la “bussola” il passo verso la comprensione della soluzione sarà brevissimo.

La conoscenza è l’unico vero potere. Storicamente questo elemento è rimasto nelle mani delle minoranze, siano esse “buone” o “cattive”. Credo che sia questo il motivo per cui i sistemi democratici non abbiano mai raggiunto un significativo livello di maturità e di stabilità.

Possiamo parlare di cambiamento democratico se la conoscenza resta un privilegio per poche persone? Come può la collettività prevenire le varie forme di dittatura se la corretta chiave di lettura del sistema di “casta” viene custodito da un numero estremamente ridotto di soggetti? Il leaderismo deve tramontare.

Che siano gli italiani a segnare la strada per uscire dalla crisi a livello mondiale? Possibile.

A brevissimo la presentazione del progetto dove spero saremo tutti protagonisti.

Lidia Undiemi

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About the Author

Lidia Undiemi
Esperta in materia di tutela dei lavoratori nelle trasformazioni di impresa. Dottore di ricerca in Diritto dell'Economia, dei Trasporti e dell'Ambiente. Titolo conseguito presso l'Università degli Studi di Palermo nell'aprile del 2010. Attualmente non ho alcun incarico all'Università di Palermo, continuo comunque ad impegnare gran parte del mio tempo in studi giuridici ed economici. Ho pubblicato un libro "Il ricatto dei mercati" che contiene una indagine sulla nuova governance economia europera ed internazionale, e sulle trasformazioni del mondo del lavoro nell'era della finanza. Sono autrice di pubblicazioni scientifiche, di cui l'ultima pubblicata nelle rivista scientifica di diritto del lavoro "Variazioni su Temi di Diritto del Lavoro" dal titolo "Trasferimento di parte d’azienda, appalti e collegamenti societari: complessità della realtà e nuove sfide interpretative". Ho realizzato un progetto scientifico e politico contro la crisi dell'economia reale e dei posti di lavoro causata dalla speculazione finanziaria. Credo nella ricerca come principale strumento principale di difesa contro derive autoritarie.

1 Comment on "Fermare la crisi è possibile: le logiche di “casta” devono tramontare."

  1. Salve,
    ho ascoltato con molto interesse e condivisione il tuo (ti do del tu poichè siamo coetanei) intervento nella trasmissione “Linea notte”. Non so se hai letto il seguente ebook che, con un linguaggio semplice e diretto, ci fa capire quali debbano essere i 2 paradigmi di riferimento per un futuro del pianeta e dell’umanità migliori di quello attuale: maggiore etica ed ecosostenibilità nei vari comportamenti umani. Cordiali saluti, Renzo AMATO.
    http://portale.lifegate.it/ebook/ita/La_felicita_nel_cambiamento.pdf

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