Solidarietà ai magistrati e alla squadra mobile di Palermo: non ci sarà una seconda Repubblica

La notizia del progettato attentato contro il palazzo di Giustizia e la squadra mobile di Palermo deve farci riflettere su quanto sia delicato questo momento della storia d’Italia. E’ nei momenti più difficili che dobbiamo far sentire la nostra vicinanza ai magistrati che lottano contro la mafia.
Il successo della manifestazione del 17-18-19 luglio ha aperto ancor di più lo spiraglio di luce che intravediamo in questa epoca buia.
Non ci sarà un’altra strage del ’92, perchè i nostri magistrati non sono soli: colpire loro significa attaccare personalmente tantissime persone che da ogni parte della nazione esprimono continuamente solidarietà agli eredi di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino e agli uomini della scorta.
L’antimafia come ideale, come stile di vita, come senso di dignità della persona umana è parte integrante della vita di ciascuno di noi e non si può più fermare. Il risveglio è già avvenuto, anche a Palermo.
La paura per quelle verità sconvolgenti e imbarazzanti sulle stragi del ’92 è ormai scomparsa: non permetteremo mai più ai mafiosi, dal “picciotto” ai “colletti bianchi”, di toccare i nostri giudici, perchè se ciò dovesse accadere centinaia di migliaia di cittadini non avrebbero pace fin quando ciascun singolo criminale non venga arrestato. Non ci sarà un’altra seconda Repubblica.

Grazie di cuore ai nostri eroi: Antonio Ingroia, Nino Di Matteo, Sergio Lari, Giovanbattista Tona, Salvatore Vitello e tutti gli altri magistrati e poliziotti che rischiano ogni giorno la loro vita per la ricostruzione di un’Italia migliore, degna della nostra Costituzione.

CON VOI CONTRO LA MAFIA, SEMPRE.

Comitato Scorta civica – Agende Rosse.

26 luglio 2010

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About the Author

Lidia Undiemi
Esperta in materia di tutela dei lavoratori nelle trasformazioni di impresa. Dottore di ricerca in Diritto dell'Economia, dei Trasporti e dell'Ambiente. Titolo conseguito presso l'Università degli Studi di Palermo nell'aprile del 2010. Attualmente non ho alcun incarico all'Università di Palermo, continuo comunque ad impegnare gran parte del mio tempo in studi giuridici ed economici. Ho pubblicato un libro "Il ricatto dei mercati" che contiene una indagine sulla nuova governance economia europera ed internazionale, e sulle trasformazioni del mondo del lavoro nell'era della finanza. Sono autrice di pubblicazioni scientifiche, di cui l'ultima pubblicata nelle rivista scientifica di diritto del lavoro "Variazioni su Temi di Diritto del Lavoro" dal titolo "Trasferimento di parte d’azienda, appalti e collegamenti societari: complessità della realtà e nuove sfide interpretative". Ho realizzato un progetto scientifico e politico contro la crisi dell'economia reale e dei posti di lavoro causata dalla speculazione finanziaria. Credo nella ricerca come principale strumento principale di difesa contro derive autoritarie.

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