Ecco perché Marchionne non potrebbe attuare il trasferimento verso la newco per escludere la Fiom.

Per i lavoratori, per la pubblica amministrazione e per la collettività in generale il “Gruppo di società” è come la Padania: non esiste.

Bisogna spiegare, poi, a chi giustifica l’atteggiamento di Marchionne sostenendo che un’impresa può stabilirsi dove lo ritiene opportuno(v. Berlusconi), che le attività della Fiat sono state mantenute con i soldi dei lavoratori che non pagano le tasse in Italia per fare intascare i soldi a manager incapaci di portare avanti un’azienda senza essere “imboccati” dallo Stato. Libertà di iniziativa economica in un mercato concorrenziale? Bene, che la Fiat restituisca tutti i finanziamenti ricevuti dallo Stato.

E’ inutile, infine, realizzare società su società utilizzando le solite parole in inglese che ormai non impressionano più: se la Fiat non produce in Italia e non garantisce i posti di lavoro non dovrà ottenere un centesimo dalle tasche degli italiani.

Non è da escludere che il sindacato possa ricorrere all’accertamento della condotta antisindacale che determinerebbe l’obbligo in capo all’azienda di porre fine al comportamento con la conseguente rimozione degli effetti in favore del sindacato e dei lavoratori.

Fate girare per favore.

Clicca qui per continuare a leggere: http://italiadeivalori.antoniodipietro.com/dipartimenti/lavoro/2010/07/il-gruppo-fiat-e-la-chiusura-di-pomigliano-per-lapertura-di-pomigliano-ecco-perche-marchionne-non-po.html

La soluzione è solo questione di volontà politica.

24 luglio 2010

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About the Author

Lidia Undiemi
Esperta in materia di tutela dei lavoratori nelle trasformazioni di impresa. Dottore di ricerca in Diritto dell'Economia, dei Trasporti e dell'Ambiente. Titolo conseguito presso l'Università degli Studi di Palermo nell'aprile del 2010. Attualmente non ho alcun incarico all'Università di Palermo, continuo comunque ad impegnare gran parte del mio tempo in studi giuridici ed economici. Ho pubblicato un libro "Il ricatto dei mercati" che contiene una indagine sulla nuova governance economia europera ed internazionale, e sulle trasformazioni del mondo del lavoro nell'era della finanza. Sono autrice di pubblicazioni scientifiche, di cui l'ultima pubblicata nelle rivista scientifica di diritto del lavoro "Variazioni su Temi di Diritto del Lavoro" dal titolo "Trasferimento di parte d’azienda, appalti e collegamenti societari: complessità della realtà e nuove sfide interpretative". Ho realizzato un progetto scientifico e politico contro la crisi dell'economia reale e dei posti di lavoro causata dalla speculazione finanziaria. Credo nella ricerca come principale strumento principale di difesa contro derive autoritarie.

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