L’attività di Assistenza Tecnica Unificata presso gli uffici giudiziari (c.d. ATU) è stata affidata per circa 20 anni a società private. Tale operazione ha coinvolto migliaia di lavoratori, difficilmente quantificabili in quanto assunti da diverse società operanti nel territorio nazionale, e comunque attraverso svariati contratti di lavoro, talvolta addirittura stipulati presso più società, a seconda dell’affidamento della commessa ad un soggetto giuridico piuttosto che ad un’altro. Circa 2/3 di essi hanno progressivamente perso il posto di lavoro.

Il ministero, piuttosto che intraprendere il dovuto percorso di stabilizzazione di queste professionalità, ha attuato una nuova politica di esternalizzazione, che prevede l’accesso “da remoto” sui pc degli operatori che lavorano presso gli uffici giudiziari (compresi i magistrati), attraverso l’affidamento dei servizi informatici ad altre società esterne, che potranno operare anche mediante call center privati.

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18 giugno 2010